A proposito di Altra Musica. Dialogo fra Gianluca Barbera e Guido Michelone

falzon DYLAN
‘Jazz forever. La straordinaria storia del Jazz dalle origini ai nostri giorni’, ‘Blasco Story. Tutto quello che c’è da sapere su Vasco Rossi’, ‘Bob Dylan. Tu sei quel che sogni’ e ‘Canzone dopo canzone. Fabrizio De André una discografia commentata’: a inizio 2016, la neonata editrice Melville vara una collana dal titolo Altra Musica a cura di Guido Michelone che, per conto del direttore editoriale Gianluca Barbera, cerca di trovare nuovi libri che stimolino interessanti riflessioni sul mondo delle sette note, oltre a cimentarsi, come di consueto, nella scrittura di saggi e biografie dal taglio pedagogico e divulgativo. La Poesia e lo Spirito registra e propone un dialogo fra i due, direttore e curatore/scrittore, che raccontano e spiegano le caratteristiche di una collana che può già vantare a luglio quattro titoli in catalogo, cui se ne aggiungeranno altri tre entro dicembre.

Gianluca Barbera: Conservo ancora le poche ma significative righe di presentazione che ti chiesi per illustrare brevemente il perché di questa nuova collana. Scrivesti: “Una collana pensata in modo nuovo per far conoscere e apprezzare le musiche di oggi e di ieri senza pregiudizi, oltre i confini di forme e generi, spaziando tra pop, rock, etnica, jazz, classica: monografie di cantanti, gruppi, compositori, percorsi trasversali, lavori autobiografici, raccolte di interviste per riflettere sulla fascinazione delle tante esperienze sonore antiche, moderne e contemporanee”. Dopo le quattro uscite dei primi sei mesi del 2016 pensi di sottoscrivere tutto quanto?

Guido Michelone: Penso proprio di sì; al momento abbiamo già spaziato tra pop, rock, etnica, jazz, soprattutto con tre monografie di cantanti e un saggio di percorsi trasversali, quindi andando anche oltre i confini di forme e di generi, a partire dagli stesi musicisti trattati: ad esempio sia Vasco sia Dylan, pur in modo diversissimi fra loro, stanno a metà tra il rock e la canzone d’autore, mentre De André, cantautore per antonomasia, ha via via flirtato con i folk singer francesi e persino con certe sonorità world. E nella mia storia del jazz i riferimenti ad altri linguaggi sonori sono frequentissimi.

Gianluca Barbera: Infatti vorrei che Altra Musica non fosse tanto una collana che tratta musiche aliene difficilmente fruibili da un grosso pubblico, bensì un modo ‘altro’ per argomentare su musiche anche molto popolari.

Guido Michelone: Sono d’accordo con te: per come è strutturata non solo la Collana ma soprattutto la tua casa editrice è inutile che ci occupiamo di oscuri compositori post-dodecafonici, a meno che una proposta arrivi da un grande scrittore; ma in quel caso la gente compra la forma, non il contenuto del libro. Come tu m’insegni, un libro è acquistato solitamente per tre ragioni: il nome dell’autore, un argomento consolidato, un contenuto nuovo e originale, purché arrivi nel momento giusto. Forse vent’anni fa un libro su Vasco non avrebbe venduto come oggi, eppure anche allora Vasco era Vasco. Altro esempio: negli anni Settanta si vendettero diversi libri sul free jazz; oggi nessuno li vuole pubblicare (tranne qualche editore di nicchia, per università o conservatori), perché il free è passato di moda, almeno nell’immaginario collettivo.

Gianluca Barbera: Se ben ricordi, quando discutemmo delle varie collane da varare, io avevo già in testa questa linea editoriale. Immaginavo che tu o altri poteste realizzare biografie appunto su Vasco, Battisti, Ligabue, Battiato, oppure su Elvis, Dylan, Miles, sui Beatles, sui Rolling Stones, sui Pink Floyd, perché riscuotono sempre interesse, sono argomenti evergreen e pure long seller; questo nonostante la forte concorrenza esistente, dal momento che anche i colossi dell’editoria si occupano di Vasco o dei Beatles. Si trattava, dal mio punto di vista, di dare alle pubblicazioni un taglio innovativo, come abbiamo fatto, direi…

Guido Michelone: Sì, i grandi editori lo fanno con un dispiegamento di forze contro il quale è impossibile combattere perché non siamo ad armi pari, e infatti con Altra Musica vogliamo offrire qualcosa di originale e al contempo familiare al pubblico di lettori.

Gianluca Barbera: Forse il problema in Italia è che risulta ancora difficile individuare un preciso target di ‘lettori di libri di musica’, alla stregua di molti altri target, dal cinema al fumetto, paradossalmente argomenti di largo consumo che spesso però non godono di un’analoga fruizione critica.

Guido Michelone: Purtroppo è così nella maggior parte dei casi: la gente ascolta molta musica o vede molto cinema, ma legge poco di musica o di cinema. Analogamente divora quintali storie a fumetti, ma è restia ad esempio a leggersi una monografia su Forattini o sull’editore Bonelli o sul personaggio di Charlie Brown o di Superman. Sotto quest’ultimo aspetto ci aveva già provato Umberto Eco, ma con articoli finiti poi in una miscellanea di saggi, come anche quello su Mike Bongiorno. Dubito che se avesse scritto un libro al titolo “La fenomenologia di Domenico Modugno” o “Il problema estetico di Francesco De Gregori”, sarebbe finito in classifica.

Gianluca Barbera: Umberto Eco era però in grado di scrivere su ogni cosa e di riuscire a suscitare interesse su qualsiasi argomento, o quasi. Ma tornando al ‘nostro’ potenziale lettore di libri di musica, si tratta forse di un lettore ‘pigro’?

Guido Michelone: Occorre distinguere due categorie di fruitori di cinema o nel nostro caso di musica pop o rock: c’è quello che il sociologo Theodor W. Adorno già negli anni Cinquanta chiamava ‘ascoltatore distratto’ che è passivo e superficiale, ascolta musica solo alla radio o in tv (o se giovane, attraverso il PC o il telefonino) ma di rado va ai concerti (meglio una sala da ballo o la discoteca) e non si compra nemmeno un disco, figuriamoci in libro! C’è poi l’ascoltatore attento che si documenta soprattutto attraverso dischi e riviste (di rado il libro, magari un’enciclopedia, oggi però sostituita dalla rete). E c’è infine l’ascoltatore maniacale che sugli U2 o su Beethoven vuole tutto, dai dischi ai libri, appunto. Ma noi cerchiamo di lavorare anche per i primi e i secondi, non solo per i terzi.

Gianluca Barbera: Per fare questo con ‘Altra Musica’ tentiamo anche di ‘sedurre’ il lettore…

Guido Michelone: E la seduzione passa inevitabilmente attraverso l’originalità: per restare nell’ambito dei volumi già usciti, nessuno prima e dopo di noi aveva mai pubblicato un libro con tutte le canzoni di De André e un altro con tutte quelle di Vasco che inserissero tutte le loro canzoni disposte dalla A alla Z come un autentico dizionario, con un approccio esaustivo alla parte letteraria. E nessuno aveva mai analizzato i brani di Dylan che parlano di sogni, ritenendolo da sempre un cantautore impegnato o simbolista e non invece onirico. E nessuno in una storia del jazz aveva inserito qualcosa come duemila dischi in una discografia. Sono ‘piccole’ cose che però ci distinguono dagli altri.

Gianluca Barbera: Di cosa vai più fiero riguardo alla collana Altra Musica?

Guido Michelone: Direi dei testi che stiamo pubblicare: un volume su Elvis Presley di un autore neozelandese, una monografia su Uri Caine, tra i massimi jazzisti contemporanei, e il mio prossimo che spero sarà sui grandi del jazz…

Jazz forever. La straordinaria storia del Jazz dalle origini ai nostri giorni, Guido Michelone, Melville, Siena 2016, pagine 207, euro. 16.50.
Blasco Story. Tutto quello che c’è da sapere su Vasco Rossi, Vittoria Chiarenza, Melville, Siena 2016, pagine 251, euro 15.90.
Canzone dopo canzone. Fabrizio De André una discografia commentata. Guido Michelone, Melville, Siena 2016, pagine 204, euro 15.50.
Bob Dylan. Tu sei quel che sogni, Alex R. Falzon Melville, Siena 2016, pagine, 206 euro. 16.90.

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