54. La verità

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Qual era il criterio che avrebbe favorito il passaggio alla fase del rinnovamento? La verità. Chi aveva intenzione di “passare all’altra riva”, come dice il Vangelo, avrebbe dovuto impegnarsi soprattutto in questo senso. Il mondo era in preda alla menzogna: dei politici, dei pubblicitari, della gente comune, che respirava ogni giorno un’atmosfera avvelenata. Non era, la nostra, la civiltà dell’immagine? Non doveva mostrare una faccia e poi, in privato, condurre una vita parallela? Il male contava su questo: nessuno era più in grado di distinguere il vero dal falso; la rete s’ingolfava di notizie senz’alcun fondamento, paradossali e esasperate, per attirare l’attenzione dei lettori e incassare proventi con le reclames che ingombravano lo schermo. Il risultato era che più nessuno credeva a nessuno, o, se vogliamo, che tutti credevano a tutto, salvo alla verità di Cristo e del Vangelo. Mandavo articoli a siti importanti: quelli rifiutati riguardavano sempre lo scenario inquietante che si andava profilando, ma che nessuno poteva evocare, per non turbare il patto implicito del politically correct. Da quest’orecchio non sentiva nessuno, come se oscurare le parole potesse cancellare anche i fatti che si preannunciavano da tempo, e che ormai non potevano più definirsi “profezie”: tutto era chiaro, per chi non fosse accecato da ideologie o paure.

5 pensieri su “54. La verità

  1. Secondo me è un errore, nel quadro generale dipinto inevitabilmente in negativo, non sottolineare anche elementi di faticosa e, tuttavia, riconoscibile verità, come quella insita nel coraggio dei fedeli mussulmani – forse pochi, in percentuale, ma rappresentativi – che domenica scorsa hanno voluto testimoniare vicinanza ai fratelli cristiani.
    Sarò ingenuo, ma a me è parsa una notizia degna di nota, in controtendenza, rovinata solo dal tam tam mediatico che tutto sporca, tutto sovraespone e tutto espone al dubbio dell’ipocrisia.
    Cos’è una profezia? Qualcosa di immutabile che nessuna conversione, nessuna azione di buona volontà, nessuna lacrima, carezza o sorriso può scalfire o modificare?
    Per una profezia così, verrebbe da pensare che prima della verità di Gesù, cui giungere finalmente in un futuro da day-after, contino necessariamente altre verità, come quella di una maestra d’asilo che picchia e morde cuccioli muti, figli di genitori ciechi e sordi; o quella di Susanna Rufi, pellegrina a Cracovia e risucchiata in un attimo, a Vienna, nelle sabbie mobili del suo atroce mal di testa.
    Cambiare si può, cambiare si deve, noi stessi, noi tutti e una profezia nefasta.

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  2. …tra l’altro,nel bel mezzo del discorso rivolto ai giovani, e credo non sia sfuggito a nessuno (ma giustamente!!!il politically correct non consente di evidenziarlo come quanto vengano evidenziate mille altre banalità) Francesco (S.Santità )dando appuntamento al milione e seicentomila giovani alla GMG a fra tre anni a Panama,ha ‘sibilato’ 《…se io ci sarò; …se non ci saro’ io ci sarà PIETRO…》!!!
    ???A questo punto un pensiero mi frulla per la testa!! :”E se ”’conoscesse”‘ LA VERITÀ (inteso come condivisione del pensiero del nostro amato ‘scrittore’?)
    Se, al servizio e conoscenza della Verità, avesse voluto “postare”dal vivo questo twitt tutt’altro che virtuale?!?
    E in questa affermazione ‘rivelare’tutte le menzogne di questo nostro mondo,di questo sistema nefasto,che sta portando l’umanità sull’orlo di quella APOCALISSE che ,nel racconto Biblico sembra a noi così estranea e lontana, o addirittura non appartenerci;?
    Credo che i sopravvissutisperando che ce ne siano, sapranno a chi rivolgere il ringraziamento per la NUOVA CREAZIONE, …perché se l’uomo non se ne avvede, di questo si tratterà.

    Io Amo Io Credo Io Spero.

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  3. Trovarsi di fronte “madama verità” è come vedere in faccia “signora Morte”; la sensazione è di terrore, si ha vogliaa di fuggire, di starle lontano. Averne a che fare, in più, è faticoso.e costringe a un lavoro pesante che tutti, non è una novità, preferiscono evitare. Ne sono un esempio i c.d. opinionisti, gente che incombe sempre più sui media con il sacro compito di illuminare le nostre menti ignoranti e per questo sono anche pagati. , col solo risultato di sciorinare ovvvietà, tanto più gradite al potere quanto più vuote di contenuti critici e sature di becero qualunquismo intellettuale.,al punto che i commenti della “siura maria” intervistata al mercato rionale si rivelano la vera ricchezza di certi talk-shaw. A certi soloni che sembra tengano solo alla ” pagnotta”, varrebbe ricordare il parere di un noto opinion-maker vissuto oltre duemila anni fà, che rese la vita in cambio della verità: “non di solo pane vive l’uomo”.

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  4. Colui che mente a se stesso e da’ ascolto alla propria menzogna, arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé, quindi, perde il rispetto per sé stesso e per gli altri.
    Fedora Michajlovic Dostoevskij

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