LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

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Italiani fortunati (oggi). Gli europei ieri.

Quando si pensa che il terrorismo e il terrore in Europa sia una novità ha memoria corta. Oppure non sa cosa è accaduto in Italia tra il 1970 e la prima metà degli anni ’80. Ho addirittura ascoltato un giornalista – l’aggravante è che fosse italiano – dire che l’Italia è fortunata. L’Italia sarebbe fortunata oggi perché non (ancora) toccata dal terrorismo islamista.

itaviaIn realtà è solo cambiato il fronte dello scontro tra potenze, al netto della violenza degli estremismi, ieri politici, oggi religiosi, che forniscono il braccio armato per queste “guerre” non convenzionali. Infatti durante la “guerra fredda” lo scenario coinvolgeva direttamente il territorio dell’Italia. La sequenza di stragi è terribile: PortelladellaGinestra-Peteano-PiazzaFontana-PiazzadellaLoggia-Italicus-StazionediBologna-Ustica-TrenodiNatale. Il primo attentato, in realtà risale al 1947. L’ultimo è del 1984. Vi sembra poco? Pensate che siano stati atti di terrorismo esclusivamente “nostrano”? Si può parlare di “fortuna” rispetto a fatti storici così drammatici?

A questi attentati contro civili innocenti ed inermi, si dovrebbero poi aggiungere quelli della guerra di mafia, anche questa scoppiata sul nostro territorio – guarda caso – a partire dagli anni ’80. Nel 1983 per assassinare il giudice Rocco Chinnici viene fatta esplodere una Fiat 126 imbottita con 75 kg di esplosivo, parcheggiata sotto la sua abitazione a Palermo. Esattamente dieci anni dopo, a cavallo tra il ’92 e il ’93, terribile è la sequenza di atti terroristici, a parte l’uccisione di Falcone e Borsellino: Roma, Firenze e Milano. Il 31 ottobre 1993 fallisce persino un attentato allo Stadio Olimpico nel corso della partita Lazio-Udinese. L’atto terroristico per fortuna viene evitato perché non funzionò il telecomando del detonatore e la Lancia Thema non esplose. Solo il caso evitò una carneficina.

Sono trascorsi più di vent’anni per capire (almeno storicamente) cosa è accaduto in Italia in quegli anni. E l’Europa non ci ha aiutato affatto, benché qualcosa avrebbe potuto fare, per esempio, dirci chi sganciò il missile che (per errore?) colpì Il DC 9 Itavia sui mari di Ustica. Vi consiglio di vedere La Trattativa della Guzzanti per i fatti di mafia; poi, Ustica di Renzo Martinelli o il (vecchio) e bellissimo Muro di gomma di Marco Risi (con il giusto tributo di gratitudine al coraggioso giornalista Andrea Purgatori).

Speriamo che per comprendere quanto sta accadendo in Europa sia necessario un tempo più breve. Per il momento che almeno la memoria ci aiuti a non considerare questi eventi come eccezionali (purtroppo).

 

 

 

 

 

 

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