Vent’anni dopo, una “Anteprima mondiale” di Aldo Nove

image
Di Guido Michelone

Nel 1996, Woobinda, un libricino scritto dal poeta ventinovenne Antonello Satta Centanin, con il buffo pseudonimo di Aldo Nove – a quanto pare è ricavato da “Aldo dice 26×1“, frase in codice del comunista Pietro Secchia per dare il via alla Liberazione del 25 Aprile – viene pubblicato, con successo di pubblico e critica, dal giovane Alberto Castelvecchi, linguista ed editore romano, che in quegli anni vuole colmare un vuoto obiettivo nella bibliografia nazionale sui fenomeni pop di strettissima attualità.
Dunque, trascorre un ventennio esatto, da quando insomma Woobinda di Aldo Nove non solo sconquassa il panorama culturale italiano, ma soprattutto rivoluziona la stessa narrativa giovanile, subito e a torto etichetta ‘pulp’, sull’onda emotiva suscitata dal film Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino, a sua volta ‘manipolatore’ di fumetti e libri gialli di bassa lega, apparsi in America tra gli anni Trenta e Quaranta.
Ma Woobinda risulta, fin da subito, così innovativo e devastante che persino la prestigiosa Einaudi, fino allora molto seria, compassata, ideologica, con una linea di fatto risalente se non ai tempi di Pavese e Vittorini, almeno a quelli di Italo Calvino, decide di acquisirne i diritti e di ristamparne, solo due anni dopo, una nuova versione accresciuta, Superwoobinda e altre storie senza lieto fine, facendo uscire anticipatamente, in parallelo alla vulgata di Castelvecchi, un’antologia similare, dove non caso primeggia un racconto dello stesso Nove: si tratta di Gioventù cannibale a cura di Daniele Brolli con testi di Ammaniti, Brancaccio, Galiazzo, Massaron, Pinketts, eccetera, che, in breve, dà vita a un fenomeno di culto, inventando una corrente letteraria, i Cannibali, appunto, di cui Nove resta senza dubbio il capofila o perlomeno l’autore più interessante, lucido e originale.
Il paradosso è però che, a differenza dei Futuristi o del Gruppo 63, i Cannibali – detti anche scrittori pulp – come ensemble o movimento proprio non esistono: anzi, di lì a poco, ciascuno prenderà strade diverse e lo stesso Nove – eccezion fatta per il libro di poesie Fuoco su Babilonia! (2003) edito da Crocetti con il vero nome battesimale – va oltre il cannibalismo con un ritorno all’ordine o bella forma o con tematiche rivolte soprattutto a un passato autobiografico, attraverso una serie di romanzi che quasi mai rendono giustizia di un potenziale artistico genialmente enorme. Ecco perché – ‘vent’anni dopo’, per dirla usando il polpettone di Alexandre Dumas – va salutato con estremo piacere questo sequel woobindiano, perché l’autore torna non solo agli argomenti prediletti – in sintesi il caos assurdo nella/della società contemporanea – ma anche a registri linguistici di estremo grandioso virtuosismo nel mescolare l’alto con il basso, l’affabulazione con la retorica, l’impegno con l’autoironia, il kitsch con l’aulico, l’unicità e il serialismo, che non si manifesta così prepotentemente dai tempi del Torino.
Ed è quindi superfluo tentare di riassumere, per Anteprima mondiale, una serie di episodi che, analogamente al diretto precursore, sembrano singoli racconti (e in parte lo sono), ma arrivano a formare un romanzo o meglio un corpus organico, dove addirittura vengono inseriti e riassorbiti scritti altrui (Ammaniti, Balestrini, Culicchia, Policarpo, Montanari, Pellegrini), senza che il lettore se ne accorga, grazie alla straordinaria abilità di Nove nel comporre un tutto omogeneo con i materiali più disparati, facendo, di volta in volta, ridere, sorridere, indignare, riflettere, arrabbiare, disgustare o amare spassionatamente.

Aldo Nove, Anteprima mondiale. Il seguito di Woobinda. Il romanzo di culto che ha segnato una generazione, Oceani, La Nave di Teseo, Milano 2016, pagine 196, euro 18.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...