L’essenziale è invisibile agli occhi

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È come quando ti spiegano Il piccolo principe: si impegnano, con le loro piroette cerebrali; ma più ti spiegano e meno ti convincono. Il piccolo principe, infatti, non si spiega: è lì davanti e ti guarda, ti parla, e non risponde alle domande. Ma se è lui a domandare, allora non demorde, fino a che non ha ottenuto una risposta.
Guardiamo le stelle e viene in mente lui, la sua rosa, la sua pecora con la museruola. Non sappiamo se la pecora mangerà la rosa; ma sappiamo che in qualche parte del tempo e dello spazio – o forse fuori del tempo e dello spazio – c’è un Amico a farci compagnia. E se nell’universo infinito c’è un Amico, una Persona che ti ama, e tu la ami, allora tutto è diverso. Allora puoi vedere davvero l’Invisibile.

7 pensieri su “L’essenziale è invisibile agli occhi

  1. “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici”. Gv 15

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  2. Lo splendore dell’amicizia
    non è la mano tesa
    né il sorriso gentile
    né la gioia della compagnia:
    è l’ispirazione spirituale
    quando scopriamo
    che qualcuno crede in noi
    ed è disposto a fidarsi di noi.

    R.W.Emerson

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  3. Credete sia facile essere ateo?
    Soprattutto se sei circondato da credenti, passi anni e anni ad ascoltare spiegazioni, ma niente; non è che non ti vuoi convincere, vorresti, ma continui a non sentire dentro di te altro che non sia già dentro di te, perfettamente riconoscibile, giusto così com’è. Non aiuta, peraltro, constatare con frequenza sempre maggiore, comunque più di quanto vorresti, di essere decisamente migliore, in pensieri e opere, di tanti credenti, perfino di qualche cintura nera di fede – so bene di peccare con questa affermazione, ma d’altronde, non credendo, il peccato può essere relativo. Può capitare a volte di ritrovarmi, senza nemmeno capire come, in una chiesa semivuota; immergermi finalmente nel silenzio, innescare quella condizione di spiritualità che eleva l’anima, provare la chiara sensazione di essere a mio agio, pormi in ascolto… niente, qualsiasi meditazione, parere, teoria, intenzione, sentenza, dono, timore resta, sempre e comunque, inequivocabilmente e unicamente frutto della mia mente.
    Credo molto nell’amicizia.
    Non ne ho molte – perché l’amicizia è una cosa seria – e di queste potrei anche elencare, come persone, i non pochi difetti; ma come amici non esiste in me alcun dubbio che loro provino nei miei confronti esattamente lo stesso indissolubile sentimento che provo io nei loro riguardi. Uno di questi, forse il più amico di tutti, in questo periodo è lontano. Non fisicamente, continuiamo a trovarci nella stessa città, ma spiritualmente. Certo, il tempo della giovinezza in cui abbiamo condiviso ogni singolo minuto di giornate infinite è trascorso da tanto tempo, ma anche in questi anni di sporadica frequentazione nulla era mai cambiato nel nostro rapporto. Fino ad oggi. E… mi manca, perché sento in fondo all’anima, non riconoscibile da fuori, un dolore sottile; questo distacco mi fa male.
    Negli ultimi giorni mi capita una cosa strana. Ho iniziato ad associare la mia condizione di non credente alla stregua di questa mancanza. Percepisco la mancanza di un’amicizia. Non posso considerarlo ancora un dolore, piuttosto un disagio. E’ la prima volta che, in quest’ambito, avverto in me una sensazione irrazionale, non concepita dalla mia logica personale: mi sto persuadendo che, tra non molto, forse un amico potrei ritrovarlo, ma, probabilmente, un altro potrei conoscerlo.
    Quel giorno scoprirò che c’è sempre stato e che, semplicemente, per me non è più invisibile.

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  4. Dove la luce dei lampioni non inquina la notte, alzi gli occhi al cielo e vedi uno spettacolo di Dio. Ce ne sono a miliardi, le stelle. Mute. Invisibili nella corsa rumorosa del giorno, che belle, sussurrano l’essere, dall’alto nel profondo, vita giusta, risposta al volo che non è, carezza lontana. Tutto torna. Tutto è lì. Tutto è. Essenziale, fra le luci dell’alba.

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  5. Se resti un piccolo principe le risposte le hai tutte. Se invece cerchi un regno da grande rischi di precipitare col muso nella sabbia o perderti per sempre nel profondo del mare dove tutto è invisibile. Antoine lo aveva capito?

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