L’ombra

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Me la ricordo l’ombra di quel Boeing,
che si sforzava d’essere creduta:
è stata come il simbolo del mondo
demoniaco, entrato nell’umano.
Da allora non possiamo più pensare
a una torre staccata da un’aereo.
Ma se il male è il rovescio del tuo bene,
o Cristo, se la torre non può essere
pensata più da sola, quanti voli
dovranno decollare dalla mente
sgretolata dell’uomo, prima ancora
che dimentichi il volto di mefisto.

5 pensieri su “L’ombra

  1. Grazie per questa commemorazione. Solo la poesia sa dare voce a sentimenti così oscuri e profondi…questa mi ricorda il chiaroscuro di Caravaggio, con il suo effetto intenso e potentemente drammatico. Bellissima!

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  2. “Con il tempo ti rendi conto che colui che umilia
    o disprezza un essere umano,
    presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni
    o i disprezzi elevati al quadrato.
    Con il tempo impari a costruire tutti i cammini sull’oggi,
    perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
    Con il tempo capisci che far pressione
    sulle cose o forzarle a che succedano,
    occasionerà che alla fine non siano come speravi.
    Con il tempo ti rendi conto che in realtà
    il meglio non era il futuro, ma il momento
    che stavi vivendo proprio in questo istante.
    Con il tempo vedrai che anche felice
    con chi ti sta al fianco,
    ti mancheranno terribilmente quelli
    che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.
    Con il tempo imparerai che cercar di perdonare o chiedere perdono,
    dire di amare, di desiderare,
    di aver bisogno, dire di voler essere amico,
    di fronte ad una tomba, non ha più senso.
    Però, sfortunatamente, solo con il tempo…
    fortunatamente o sfortunatamente solo con il tempo…
    ma quanto tempo ancora ci divide?
    quanto tempo ancora ci vorrà? e sarà davvero così?”
    voglio che sia tutto così?”

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  3. Sembra di essere testimoni oculari della scena atroce in cui il Demonio sferra una violenta coltellata nel ventre morbido e sciocco dell’uomo. Drammatica e abbacinante, sì come le lame che accendono i dipinti del Caravaggio.

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  4. Non c’è notte, la più buia, senza stelle e senza luna, seppure oggi ancora inchiodi quel dolore.
    In quel vuoto, un lago di lacrime, l’ombra nemica appare come uno mannaia, pronta a colpire senza pietà, là, dove il cuore fatica per aprirsi ancora. Finché.

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