62. Gesù Bambino

image
La nostra vita si orientava sempre più decisamente a Cristo. Ultimamente era emersa un’esigenza imprescindibile di fare ordine, focalizzando un’articolazione e una gerarchia precise nelle nostre attività e ancor più negli ideali, nei contenuti, nei valori di cui i nostri giorni s’impregnavano. In cima a tutto c’era il Cristo, appunto; l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine: una realtà aveva senso solo se partiva da Lui e tornava a Lui. Intorno a questo Capo si arrotolava la pergamena della nostra vita: i progetti, le preghiere, i rapporti, la gamma ricca e varia delle espressioni personali e sociali, il nostro posto nella Chiesa, gli impegni, gli interessi, fino alla lunga lista dei Santi protettori. Perché di protezione c’era sempre più bisogno: con il fondamentalismo alle porte, le tensioni mondiali e quelle all’interno della Chiesa, sembrava che il recente terremoto fosse solo un’avvisaglia di ciò che sarebbe avvenuto di lí a poco. Dall’ex parrocchia provenivano segnali di distacco dalla conduzione precedente, ma il Signore avrebbe riportato tutto alle radici; anche la grande Chiesa avrebbe riscoperto il suo patrimonio secolare, dopo l’azzardo di teologie spericolate che sembravano colpirla a morte. L’immagine del Gesù bambino con il mondo in mano, che avevamo scoperto di recente, era il segno eloquente per dire che l’ultima parola spetta al Creatore, e non alla creatura.

3 pensieri su “62. Gesù Bambino

  1. I rapper dicono milioni di parole nelle loro canzoni, molte inutili; queste mi sembrano appropriate.

    “Pensavo a me col mondo in mano
    Ma senza te dov’è che vado
    Con tutta questa voglia di brillare
    Su in cielo e di scordarmi chi ero senza di te
    Pensavo a te col mondo in mano
    Ma senza noi dov’è che andiamo
    Con tutta questa voglia di brillare
    So che se c’è da brindare voglio farlo solamente con te”
    Emis Killa

    Mi piace

  2. Un bambino, anche un semplice bambino è più vicino a Dio, che lo ha donato al mondo “di fresco”.
    E’ la creatura che odora ancora della creta del suo “Demiurgo”, mai prodotto in serie,ogni volta la Sua opera migliore. ancora un frutto della sua infinita fatica. un’ultima parola del Creatore.
    Pochi ormai gli estimatori di quest’arte eccelsa, di contro l’orda di barbari predatori, mercificatori e vandali che la deturpano e la uccidono, come fecero, un tempo, sul Golgota.
    Guai a loro!

    Liked by 3 people

  3. La santità è un dono di Gesù alla sua Chiesa e per far vedere questo Lui sceglie persone in cui si vede chiaro il suo lavoro per santificare”. Papa Francesco

    Chi decide di orientare la propria vita a Cristo, percorre la strada della santita’

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...