LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

 

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Arrivederci Ragazzi

(da Giobbe a Luca Mazzone)

Resilienza è una brutta parola. E’ la capacità di reagire ad eventi drammatici. “Resistenza al dolore”, la parola è brutta, ma la questione è importante. Luca Mazzone ha vinto due medaglie d’oro alle Paraolimpiadi di Rio di quest’anno nella disciplina handbike. Sul podio era già salito nel 2000 a Sidney con due medaglie d’argento, nel nuoto paraolimpico questa volta. Conosco personalmente Luca, per essere della mia stessa città. Non per questo, ma per le sue imprese sportive va preso a modello di vita. Principalmente per i ragazzi.

lucaLuca ama il mare e l’acqua. Nel 1990 a causa di un tuffo sbatte contro uno scoglio e rischia di morire. Subito ricoverato in prognosi riservata prima a Bari, poi a Marsiglia, riesce a salvarsi. Ha però subito una grave lesione midollare che lo costringe alla sedia a rotelle. Insomma, Luca è vittima casuale di una dramma personale. E i drammi schiudono svolte che spesso rovinano. Immagino la sofferenza di Luca. Immagino il dolore e l’apprensione dei sui familiari. Immagino quante volte sia stato maledetto quel tuffo. E poi lo scoramento, talvolta la disperazione, il pensiero raggelante di smettere, di farla finita. In quale luogo della memoria si colloca quel giorno tremendo del 1990? Non lo so. Ma so per certo che oggi è un altro rispetto ad allora. Posso azzardare? Oggi può addirittura essere percepito come un luogo benedetto. Quel tragico tuffo è stato un imprevedibile trampolino verso la gloria.

Qual è la lezione? Mai disperare. La vita non è mai “finita” al crocevia di una disgrazia. Ogni evento può dischiudersi verso giornate nuove, migliori, ricche di possibilità. E ciò è tanto più valido e importante per i ragazzi. Non esiste destino ineluttabile ma un viaggio sul quale mettere la parola “fine” solo al termine. E’ la lezione antica di Giobbe che il destino umano è “argilla mortale” che resta nelle nostre mani. Per tutto questo Luca è un eroe senza retorica. Un testimone, un modello da offre ad esempio. E, per fortuna, non è l’unico.

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