La Quarta Ballata, di Marco Marziali

image
Il romanzo di Marco Marziali, La quarta ballata, è un viaggio nella memoria, ma anche un intenso itinerario dell’Io verso il Sé, un processo di individuazione percorso con l’aiuto delle note di un genio immortale della musica come Frédéric Chopin. È la chiave del Bello, categoria dello spirito che, come aveva intuito Dostoevskij, ha il potere di rovesciare il mondo, ossia di mostrare il senso vero delle cose, oltre le apparenze di una superficialità sempre in agguato.
Al centro del libro c’è il rapporto col padre, grande amante della musica, ma anche dei valori umani che entreranno nel DNA del protagonista, guidandolo nei momenti più difficili. L’altra figura chiave è quella della nonna, l’Archetipo della Narrazione, colei da cui proviene una sapienza popolare più utile e profonda di quella dei libri. Fragilità e forza che si incontrano anche nell’opera inimitabile del compositore polacco che ispira tutto il libro. È proprio la nonna a spingere Marco a uscire dal suo guscio, a cercare se stesso in qualcosa di più vasto: in una parola, a trascendersi. È la ricerca della vera identità, del vero nome: come del resto è evidente nella storia della nonna, conosciuta solo col suo “nome d’arte”; al punto che quando il prete, durante il funerale, la chiama con quello dell’anagrafe, agli astanti viene il dubbio di aver sbagliato chiesa.
La storia si dipana seguendo le vicende di quattro amici, ognuno coi suoi tratti bene evidenziati, legati, all’inizio, dalla comune passione per Chopin. La vita li porterà verso esiti diversi – che ovviamente non anticipiamo -, ma sempre avvolti nelle “parole del cuore”, come il padre di Marco chiama le note della grande musica, capace di farsi comprendere da tutti, e non solo dai virtuosi; “la musica che sa parlare dritto al cuore, senza tempo, senza possibilità di salvezza per chi a causa di una sensibilità innata sa lasciarsi trasportare via”.
Per Marco, essa è anche salvezza dal dolore, porto sicuro per la mente naufraga che non reggerebbe alle tempeste della vita. O alla sua duplicità: combattuto fra l’amore per le note e il lavoro di medico, attraversa a fatica la giungla delle pulsioni opposte e dei sogni contrastanti, soprattutto dopo la morte della nonna, capace di dare un senso anche agli spartiti indecifrabili, con l’ausilio della sua pazienza e l’attitudine a comprendere “quello che si sente veramente da dentro”.
Il racconto si snoda su piani temporali e spaziali diversi, tra le vicende degli amici e il ritorno al paese per il funerale: anche lo scrivere risponde, in Marco, a leggi, ritmi e costruzioni musicali, come se la vita potesse comprendersi solo in questa chiave: persino il suicidio di uno degli amici; persino la morte di un paziente bambino, le cui ultime parole sono quelle rivolte al luminare della scienza medica: “salvami”. Una salvezza cercata dal protagonista nella Quarta Ballata, che “rappresentava lo scioglimento di tutti i nodi, dello spirito fino all’immaterialità estrema”. Quella Ballata con cui Marco cerca di esorcizzare anche il colpo di scena finale, riuscendo a sentire per un attimo una musica diversa, misteriosa: “In questo viaggio sospeso tra le nuvole voglio incontrare Dio, parlargli con il cuore, chiedere a Lui”.

3 pensieri su “La Quarta Ballata, di Marco Marziali

  1. Sicuramente attraente la presentazione del libro, che dalla descrizione tocca temi profondi, ma bello e originale dev’essere il legame profondo con la musica e il protagonista.
    Kahlil Gibran un esempio tra tanti lo descrive così:
    La musica è la lingua dello spirito. La sua segreta corrente vibra tra il cuore di colui che canta e l’anima di colui che ascolta”.

    Musica come sollievo dell’anima, musica come terapia, musica come bellezza che ci eleva verso l’alto.
    Complimenti all’autore del libro

    Liked by 1 persona

  2. Tanti bianco e neri, storie di vita, spartiti in cui le note a volte sembrano stonare, eppure sai già che quel pezzo è un capolavoro, devi solo ascoltarlo con cura, nei dettagli e allora ne apprezzi la bellezza.

    Complimenti, senz’altro da leggere.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...