64. Dal letame

image
Mi avevano sempre colpito le parabole gemelle della perla preziosa e del tesoro nel campo, anche per la loro intrinseca bellezza. L’idea che qualcuno venda tutto perché ha trovato ciò che conta, mi affascinava e si faceva strada, come il seme gettato nella terra. Nello stesso tempo, mi stupiva il fatto che tanti non solo non trovassero perle o tesori, ma che spesso, in caso contrario, li disprezzassero, come le cose sante date ai cani di cui parla Gesù, in un altro passo del Vangelo. Com’era possibile arrivare a questo? La risposta poteva essere una sola: la paura. Per paura si fanno molte cose, ma soprattutto non se ne fanno. Si perdono le occasioni migliori, quelle che non tornano, come diceva acutamente Agostino: temo il Signore che passa, perché posso non accorgermene. Avrebbe potuto, il Signore, salvare da questa peste devastante? Si sarebbe chinato a ricucire trame interrotte da timori, invidie, gelosie, sciogliendo vite ibernate da una durezza algida che non lasciava spazio al soffio dello Spirito? Mi venivano in mente immagini forti, da trasmettere solo in nome di una carità che non teme di urtare, pur di scuotere dal torpore del rifiuto: è come se qualcuno sputasse – o peggio – su ciò che di prezioso ha ricevuto in dono. Subito dopo, tuttavia, si affacciava un’altra immagine, tratta dal repertorio del mio cantautore preferito: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Forse dobbiamo guardarci in faccia fino in fondo, scoprire quanto siamo brutti, sporchi e cattivi, per scoprire la bellezza di una perla, lo splendore mai visto di un tesoro.

4 pensieri su “64. Dal letame

  1. Se si esclude la straripante falsa modestia, io credo che nessuno, da solo, sia realmente in grado di vedersi brutto e tanto meno cattivo; a volte, al massimo, si è disposti ad ammettere di essere forse un po’ sporchi, ma in genere in riferimento a macchie che è facile mandar via.
    E’ che siamo sempre concentrati sul nostro voler sembrare dei diamanti e spesso sulla nostra convinzione di esserlo realmente.
    Ma se potessimo osservare noi stessi con il microscopio di un biologo dell’umanità, se un medico coscienzioso ci prescrivesse, di tanto in tanto, un check-up completo dell’anima, con le analisi delle nostre parole ed azioni, un dosaggio dei nostri sentimenti, una scansione nucleare del nostro inconscio, avremmo certamente l’amara sorpresa di scoprire che quel che credevamo il nostro modo di essere perfetti, o quasi, sia invece degradato da un livello eccessivo di pensiero cattivo che intasa le nostre arterie e le immagini mostrerebbero inequivocabilmente tumori maligni che corrodono gli organi vitali dell’anima.
    Avremmo bisogno di cellulari che consentissero di immortalare non solo i nostri volti sorridenti, ma anche di scattare selfie dell’anima, di effettuare radiografie dello spirito e spettrometri del convincimento, del giudizio, del proponimento.
    Quanti pochi carati avremmo da mostrare. E quanto letame su cui invece doverci soffermare, su cui lavorare
    Perché ne possa nascere un fiore; perché la nostra vita non abbia la stessa utilità del nostro profilo su facebook.

    Liked by 3 people

  2. La perla è un prodotto del dolore,
    risultato dell’entrata di una
    sostanza estranea o indesiderabile
    nell’interno dell’ostrica, come un
    parassito o un granello di sabbia.
    Un’ostrica che non sia stata ferita non produce perle.

    Liked by 4 people

  3. Il tema della paura è molto contoverso e si presta a diverse letture.
    Ogni uomo anche il più coraggioso ha paura di qualcosa, concreta o astratta che sia: del buio per esempio,dei cani,degli ascensori, oppure della violenza, della guerra, della morte.
    Sono quelle le vere paure, o ce n’è una su tutte che molti non considerano tale, la vera paura: la paura di Dio?
    Quella le cancella tutte e le vince, è il vero antidoto, l'”antifobia” per eccellenza.
    Se hai paura di Dio, non temi più di nulla.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...