Luigi Maria Corsanico legge Eugenio Montale

da qui

 

I limoni

Eugenio Montale, Ossi di seppia, Piero Gobetti Edizioni, Torino, 1925.

Il modello Debussy

I limoni, atto di apertura dei Movimenti e in fondo dell’intera raccolta Ossi di seppia”, consegna al lettore l’unico momento disvelatore, in senso positivo, del libro: avviene nella terza strofa, quando il soggetto negli ultimi versi «vede | in ogni ombra umana che si allontana | qualche disturbata Divinità» (vv. 33-35). La strofa successiva asserisce che, sebbene il tutto si risolva in un attimo fugace e inafferrabile (un’«illusione», v. 36, addirittura), nei testi seguenti l’io lirico ritenterà il magico incontro, veicolato nel caso specifico dai limoni, e nelle altre liriche da elementi differenti (donne, animali o ancora piante), capaci di offrirsi quali strumenti che permettano a «le trombe d’oro della solarità» (I limoni, v. 49) di “scrosciare” abbondantemente nel cuore del soggetto. La Divinità de I limoni, infastidita durante il meriggio dagli uomini mortali che riescono a scorgerla, può essere identificata in Pan, che oltre ad essere dio della natura è anche effige della melodia, del canto e della poesia in genere. Anche Claude Debussy, costante ispiratore per il giovane Montale, interpretò Pan come emblema della parola poetica e del suono liberatorio. In un articolo del 1913, che Montale potrebbe anche aver letto, il musicista scriveva:

Quand le dieu Pan assembla les sept tuyaux de la syrinx, il n’imita d’abord que la longue note mélancolique du crapaud se plaignant aux rayons de la lune. Plus tard, il lutta avec le chant des oiseaux. C’est probablement depuis ce temps que les oiseaux enrichissent leur répertoire.

Ma il nome di Debussy viene chiamato in causa perché esplicitamente citato da Montale al momento di indicare quali furono i modelli che agirono nella prima fase dell’elaborazione della raccolta. In un passo altrettanto celebre quanto l’Intervista immaginaria da cui è tratto, Montale rivela:  Quando cominciai a scrivere le prime poesie degli Ossi di seppia avevo certo un’idea della musica nuova e della nuova pittura. Avevo sentito i Minstrels di Debussy, e nella prima edizione del libro c’era una cosetta che si sforzava di rifarli: Musica sognata. E avevo scorso gli Impressionisti di Vittorio Pica (Gli impressionisti francesi, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche, 1908).

L’equazione tra Debussy e gli impressionisti e la conseguente definizione di “Debussy impressionista” attecchiscono subito nella percezione comune: già nel 1894 tutta la critica belga, in occasione di un’esecuzione a Bruxelles de La demoiselle élue, non si esimeva dal muovere rimproveri e appunti alla partitura musicale di Debussy, accostandola, in negativo, alle coeve esperienze pittoriche. Certamente l’uso dispregiativo di “impressionismo” è da ricondurre alle posizioni più conservatrici della cultura dell’epoca: sicché è naturale che Montale, che da quelle posizioni tendeva istintivamente a distaccarsi, non esitasse a far sue le conclusioni che circolavano sull’opera di Debussy, rovesciandole nel giudizio complessivo. Insomma è proprio il “Debussy impressionista” quello a cui guarda Montale per costruire la sua prima raccolta poetica.”

Da: http://www.laletteraturaenoi.it/

Massimiliano Tortora insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Perugia. E’ direttore de “L’Ellisse. Studi storici di letteratura italiana” e redattore di “Allegoria”. Ha pubblicato saggi e volumi su Svevo, Tozzi, Montale, Bassani, Ungaretti.

 

I limoni

 

« Ascoltami, i poeti laureati

si muovono soltanto fra le piante

dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.

Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi

fossi dove in pozzanghere

mezzo seccate agguantano i ragazzi

qualche sparuta anguilla:

le viuzze che seguono i ciglioni,

discendono tra i ciuffi delle canne

e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli

si spengono inghiottite dall’azzurro:

più chiaro si ascolta il susurro

dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,

e i sensi di quest’odore

che non sa staccarsi da terra

e piove in petto una dolcezza inquieta.

Qui delle divertite passioni

per miracolo tace la guerra,

qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza

ed è l’odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose

s’abbandonano e sembrano vicine

a tradire il loro ultimo segreto,

talora ci si aspetta

di scoprire uno sbaglio di Natura,

il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,

il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

nel mezzo di una verità.

Lo sguardo fruga d’intorno,

la mente indaga accorda disunisce

nel profumo che dilaga

quando il giorno più languisce.

Sono i silenzi in cui si vede

in ogni ombra umana che si allontana

qualche disturbata Divinità.

Ma l’illusione manca e ci riporta il tempo

nelle città rumorose dove l’azzurro si mostra

soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.

La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta

il tedio dell’inverno sulle case,

la luce si fa avara – amara l’anima.

Quando un giorno da un malchiuso portone

tra gli alberi di una corte

ci si mostrano i gialli dei limoni;

e il gelo del cuore si sfa,

e in petto ci scrosciano

le loro canzoni

le trombe d’oro della solarità. »

 

Citrons sur une branche

Claude Monet, 1884

 

Claude Debussy

Prelude No.4

Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir  / Krystian Zimerman

3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Eugenio Montale

  1. Nuvole, nuvole, nel cielo nero di una sera senza colore
    Dall’altro lato, una falce di luna, nel cielo terso, quasi a tagliarle.
    A liberare l’anima.
    Umile semplicità, da lontano un vento profumato di limoni

    Liked by 2 people

  2. Pingback: Luigi Maria Corsanico legge Eugenio Montale – Paolo Ottaviani's Weblog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...