67. Le ceneri del vecchio

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Non si trattava della fine del mondo, del giorno e dell’ora che nessuno conosce. Era invece il momento in cui tutto sarebbe passato nel crogiolo della purificazione, attraverso le tappe della divisione da Dio (il fondamentalismo religioso), la divisione dall’altro (la guerra) e la divisione da se stessi (lo scisma ecclesiale). Dicevamo sempre che occorreva tener d’occhio queste tre direzioni, per comprendere il corso presente della storia. Ricordavamo le parole di Gesù, le dichiarazioni che in molti rimuovevano, perché non rispondenti all’atmosfera del tempo, alle esigenze del politically correct: “se non vi convertirete, perirete tutti nello stesso modo”. E da cosa ci dobbiamo convertire? si chiedeva la maggior parte della gente. Si era perso il senso della trasgressione, a partire da quello che la teologia continuava a chiamare “peccato originale”. Il simbolo del libro della Genesi era chiaro: l’uomo coglie il frutto dell’albero dell’Eden, per cui, da quel momento, sarà lui a stabilire cos’è bene e cos’è male. Il suo giudizio vale quanto, anzi più di quello di Dio, che forse non esiste. Da allora in poi, cioè da sempre, il disordine è entrato nel mondo, l’anarchia etica da cui discende ogni sorta di prevaricazione, di deviazione, d’ingiustizia. Il male cresce, e con esso il dolore, il malcontento, il seme dell’infelicità. Quando il male si moltiplica, non ha più freni: perde la misura e il senso delle cose, e precipita verso l’autodistruzione. Questo era il momento che ci era dato in sorte. Da tempo circolavano avvertimenti dall’alto, inviti a una sincera conversione, a un ritorno a Dio, al riconoscimento di un legame strutturale fra Creatore e creatura. Non era la fine, ma un inizio nuovo, nato dalle ceneri del vecchio.

11 pensieri su “67. Le ceneri del vecchio

  1. Ok. Non è Apocalisse. Ma un pò manicheismo sì.
    Il Cristiano, rivestito di Lui, non perde mai la speranza.
    Sa che Lui scrive anche su righe storte. Lascia a Dio il Giudizio.
    Lasciamo agli approcci dei TdG ( Signora, vero che tutto va male? E la Chiesa… oddio!)
    Io vedo invece nella CC il rovesciamento, dopo secoli e secoli, tra chi anteponeva la Dottrina alla Parola, il Giudizio alla Misericordia, ecc oggi, spero, minoranza che fa solo rumore e nn costruisce nulla.
    Ciao

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  2. “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascon i fior….”
    F.De Andre’

    Il vero cambiamento nasce dal nostro cuore nel momento in cui si guarda in faccia la propria ombra.

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  3. C’era un tempo

    forse,

    ma non ricordo,

    era quando l’amore

    diceva cose benevole

    che non ricordo.

    E ridono e rimordono, ritornano

    alcune e non tutte

    e mi rammarico di quelle perse e mi rallegro della

    [fonte inesauribile,

    perché dio ci amò, donandoci

    una fonte

    dove la sete e il desiderio

    premono sull’infinito

    e spegniamo l’ardore,

    resuscitiamo la fiducia,

    e coniughiamo malintesi, le sviste, l’errore,

    l’impreciso,

    la pentita sequenza.

    Caterina Davinio

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  4. Mi hanno molto colpito queste parole di Giovanni Paolo II, pronunciate davanti a un gruppo di giovani, a proposito delle tragedie del XX secolo:

    “Ho imparato attraverso queste sofferenze a vedere la realtà del mondo in modo più profondo. Attraverso il male, che ha marcato tanto il nostro secolo,, attraverso, queste sofferenze immense, queste tragedie, si è dovuto cercare più profondamente una luce.
    In queste tenebre c’era una luce, e questa luce era il Vangelo, era Cristo. E forse in un certo senso ho scoperto più facilmente questa luce, proprio a causa di queste tenebre.”

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  5. Personalmente eviterei di presentarmi a
    quel “GIUDIZIO” in veste di imputato!
    Quanto accade oggi dentro ‘certo uomo e certa chiesa’ non è proprio tutta fantasia dei ‘TdG’ che ne fanno uso come “cavallo di battaglia”
    Penso allora che certo “uomo e certa chiesa” debbano,come dice Fabrizio,riconoscere e passare attraverso questa “proposta”di purificazione che può riportare tutto e tutti al “MONDO NUOVO” ;
    “L’uomo nuovo in una CHIESA Nuova”
    (quella dei Padri) dove SPIRITO e PAROLA tornino in auge,e siano nutrimento di cuore e anima del vero Cristiano. ….pensiero personale che espongo da misero pubblicano!!! (Non vorrei con questo cadere nel ruolo del fariseo!!!)(Grazie per l’assist PietroB)
    ad mai ora!

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  6. Tutto sta nel capire che il ” mondo ” oggi non è poi così diverso da quello dei tempi di Gesù. Tra l’altro qs argomento é usato da chi non crede: visto? A cosa è servito il cristianesimo?? Se ne deduce che il fine dell’Incarnazione non era cambiare il mondo ma l’uomo.

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  7. L’essere umano può erigere barricate per respingere migranti sfiniti, oppure può indossare il proprio volto più accogliente per correre ad abbracciare ogni povero disperato.
    L’essere umano potrebbe liberare domani Mosul, Sirte, Aleppo o Gaza; ma può anche assistere indifferente mentre si rade al suolo ogni casa, ogni corpo, coscienza e anima.
    Ogni singolo giorno della propria vita, l’essere umano può portare un fiore sulla tomba del proprio caro estinto sotterrato in terra consacrata, oppure, dopo averlo cremato, può scegliere di spargerne le ceneri su ogni contenente, lui che amava tanto viaggiare.
    Provo a non giudicare e mi chiedo se non siano solo notizie, argomenti della televisione di cui parlare e che poi passano senza lasciare traccia nella nostra piccola vita circoscritta.
    Mi viene da pensare che si, l’essere umano ha conquistato il potere su ogni Dio.
    Poi mi chiedo, ma se io sono un essere umano, dov’è il mio potere? Come posso intromettermi nelle scelte dell’umanità? Come possiamo dimostrare al Creatore che si poteva fare da soli, anzi, che noi avremo fatto meglio?
    E, intanto, non fa più freddo; forse mai più.

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  8. Coraggio…al più siamo alla fine di questo mondo e non alla fine del mondo ! Si ripropone la domanda :”come agire?” ma dovremmo chiederci cosa significhi per l’uomo “agire” ? L’anno della Misericordia , ormai alla conclusione ha riproposto una rivelazione se siamo capaci di rispondere alle provocazioni della Misericordia .

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