Luigi Maria Corsanico legge Jacques Prévert

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Jacques Prévert

Questo amore

Interpretato da Luigi Maria Corsanico

Adrian Konarski – Sennosc (La musica é di proprietá dell’Autore)

Adone e Venere – Antonio Canova

***

Questo amore

così violento

così fragile

così tenero

così disperato

Questo amore

bello come il giorno

e cattivo come il tempo

quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero

questo amore così bello

così felice

così gaio

e così beffardo

Tremante di paura

come un bambino al buio

e così sicuro di sé

come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che impauriva gli altri

che li faceva parlare

che li faceva impallidire

Questo amore spiato

perché noi lo spiavamo

perseguitato

ferito

calpestato

ucciso

negato

dimenticato

perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

Questo amore tutto intero

ancora così vivo

e tutto soleggiato

è tuo

è mio

è stato quel che è stato

Questa cosa sempre nuova

e che non è mai cambiata

vera come una pianta

tremante come un uccello

calda e viva come l’estate

noi possiamo tutti e due

andare e ritornare

noi possiamo dimenticare

e quindi riaddormentarci

risvegliarci

soffrire

invecchiare

addormentarci ancora

sognare la morte

svegliarci

sorridere e ridere

e ringiovanire

Il nostro amore è là

testardo come un asino

vivo come il desiderio

crudele come la memoria

sciocco come i rimpianti

tenero come il ricordo

freddo come il marmo

bello come il giorno

fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo

e ci parla senza dir nulla

e io tremante l’ascolto

e grido

grido per te

grido per me

“ti supplico”

per te

per me

per tutti coloro che si amano

e che si sono amati

Sì io gli grido

per te

per me

e per tutti gli altri

che non conosco

“fermati là

là dove sei

là dove sei stato altre volte

fermati

non muoverti

non andartene

noi che siamo amati

noi ti abbiamo dimenticato

Tu non dimenticarci

non avevamo che te sulla terra

non lasciarci diventare gelidi

anche se molto lontano

sempre

e non importa dove

dacci un segno di vita

molto più tardi

ai margini di un bosco

nella foresta della memoria

alzati subito

tendici la mano

e salvaci”

5 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Jacques Prévert

  1. Chiunque ascolti questa meraviglia non può non accendere una piccola fiammella nel cuore di un mondo che a volte dimentica che il Natale è “noi che siamo stati amati / noi che ti abbiamo dimenticato”, una piccola fiammella, umile, quasi a dire ” tendici la mano e salvaci”.

    Grazie, grazie , per la scelta letteraria e l’interpretazione che, come al solito, commuove e lascia senza parole.

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  2. Brividi dall’inizio alla fine per questa interpretazione partecipata e coinvolgente. Dopo un ascolto così, cos’altro chiedere all’amore?
    Mi ha già salvata!
    Grazie, sopratutto per la scelta.

    Liked by 1 persona

  3. ” tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio”

    che bellezza divina

    24milabaci
    la funambola

    Liked by 2 people

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