LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

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L’ultima lettera

Giuseppe De Santis aveva intuito tutto. Aveva colto cosa si muoveva sotto la cenere dell’Italia catto-comunista. Ne dette prova con Riso amaro. Nel 1972 gira il suo ultimo film, Un apprezzato professionista di sicuro successo. Vincenzo, giovane e brillante avvocato di provincia è impotente. Tutti si aspettano un figlio. Anche sua moglie Lucetta, che acconsente ad un patto a tre. Il figlio arriverà col contributo di don Marco, amico fraterno di Vincenzo, l’unico capace di conservare per sempre il segreto. L’esito della storia è inatteso, e qui non ci interessa. La vicenda ha una forte carica profetica. Difficilmente accettabile. Ed infatti De Santis da allora venne praticamente estromesso dal mondo del cinema e della cultura.

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Vincenzo era ricorso al seme “in affitto”. E sua moglie Lucetta non si turbò affatto. Ad andare in crisi fu don Mario. Ma dopo aver scoperto la “bellezza” del corpo. Insomma, la fine della famiglia a causa del sopravanzare di nuovi diritti è solo una convenzione. La famiglia è esistita stabilmente solo come sovra-struttura, fin tanto che ha fatto comodo al sistema. La struttura sottostante era ben più mobile, tollerante, più piccante, e talvolta persino più scabrosa di oggi. Ulrich Beck parla di “istituzioni zombie”, ovvero “morte ma ancora viventi”, la famiglia, la classe, il vicinato. In passato, specie al Sud, i figli si prestavano e si vendevano. Gli adulteri erano tollerati se uno se lo poteva permettere. Se oggi il dramma – nella sotterranea “guerra” tra generi che è scoppiata – è il femminicidio, in passato erano frequenti gli infanticidi. Persino tollerati, tanto da essere definiti con un’espressione popolare quale “dare l’anima”.

Attenzione però. Anche in tema di diritti di genere, il relativismo, se laicamente accettato sempre, può portare ad esiti imprevisti. Chi a questo punto possiede l’autorità per porre qui o più in là il confine del socialmente ed eticamente accettabile? Ed allora, per esempio, la prossima frontiera, dopo il matrimonio tra persone dello stesso genere, sarà la poligamia (anche femminile, ovviamente). Ed anche in questo caso non avremmo scoperto nulla.

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