Biografie a confronto: Barack Obama e Fidel Castro

img_2017
di Guido Michelone

Nel giro di poche settimane escono dalla scena politica due figure-chiave della Storia contemporanea e della realtà internazionale, Barack Obama e Fidel Castro, ai quali l’editore Rizzoli dedica subito due biografie molto interessanti, sebbene tra loro assai diverse per metodo, svolgimento, contenuto.
Va subito detto che la diversità fra i due volumi dipende anche dal ruolo esercitato da entrambi i ‘personaggi’: per Obama il 20 gennaio 2017 scade ufficialmente il suo doppio mandato presidenziale (gli subentra l’avversario Donald Trump), ma data la giovane età (56 anni il prossimo 4 agosto) è facile prevedere per Barack ancora una lunga attività, sia pur, al momento, fuori dalla Casa Bianca (e c’è già chi auspica per le elezioni del 2020 la candidatura della moglie Michelle Obama). Per Castro la morte sopraggiunge a novant’anni, quando da ormai un decennio i poteri vengono da lui delegati al fratello Raul, anch’egli protagonista della Rivoluzione che porta a governare i Barbudos nel gennaio del lontano 1959, facendo da allora di Fidel il cosiddetto líder maximo.
Sembra quasi un passaggio di testimone da Castro a Obama, nel senso che il Quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti apre a Cuba, la quale, a sua volta, con l’assenza dello storico leader, inizia ad avvicinarsi alle democrazie occidentali: non a caso dopo oltre mezzo secolo di chiusura, proprio il 22 marzo sarà Barack a visitare l’isola e a tendere la mano a Raul Castro, ponendo fine a un’assurda guerra fredda. Questo e altro si legge dunque nei due testi: il primo Il futuro è il posto migliore di Barack Obama, può considerarsi una sorta ai autobiografia, il secondo, Fidel Castro. Una vita, di Serge Raffy, rientra nel novero delle classiche biografie di taglio giornalistico. Dunque da un lato Obama si racconta ‘in parole sue’ (come avverte il sottotitolo), attraverso decine e decine di frasi ricavate dai discorsi tenuti da senatore e da presidente in tutto il mondo; dall’altro Castro è raccontato con piglio cronachistico il più obiettivamente possibile sotto l’aspetto storico-critico, allargando il discorso sia alla vicenda umana sia al contesto sociale.
Differenti appaiono infine gli scopi dei due libri: dalla lettura di Barack emerge l’idea di un presidente tra i più innovativi negli ultimi anni, sinceramente interessato allo sviluppo della democrazia partecipata, del progresso sociale, dell’emancipazione civile soprattutto nel proprio Paese; dall’analisi del poderoso saggio su Fidel appare invece il ritratto di un capo più autoritario che autorevole, persino, come suggerisce l’Express, un “maestro di illusioni perdute”. che seduce Cuba e i Cubani per molto tempo. Per sapere cosa lasceranno politicamente in eredità Obama e Castro, l’avvicinamento a questi due tomi di facile lettura resta indispensabile, soprattutto per un pubblico giovane, onde comprendere il presente incerto e il passato appena trascorso.

Cfr.:
Barack Obama, Il futuro è il posto migliore, Rizzoli/Etas, Milano 2017, pagine 235, €. 17.
Serge Raffy, Fidel Castro. Una vita, Rizzoli, Milano 2016, pagine 54/, € 22.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...