Disamando


È la fine del mondo, gira voce.
Qualcuno fa spallucce, qualcun altro
fa gesti un po’ scomposti. Quanto manca?
chiede un vecchio affacciato alla finestra.
L’aria è sempre la stessa: soffia un vento
pungente, a perpendicolo c’è il sole
che continua imperterrito a produrre
la luce e l’energia. Nella fila
di macchine, gli insulti si ripetono
con lievi variazioni di colore
e di tono. Magari non sarà
la fine, ma una stasi che rifugge
da un inizio e da un termine, sperando
che Dio non tenga conto del passare
del tempo, della fossa che ciascuno
si scava da se stesso, disamando.

8 pensieri su “Disamando

  1. “L’amore è un maestro, ma bisogna saperlo conquistare, perché è difficile meritarlo; lo si ottiene a caro prezzo e con grande fatica e dopo lungo tempo, perché bisogna amare non per l’opportunità del momento, ma per tutta la vita”.
    Fedor Dostoevskij

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  2. Persona
    essere cosciente
    o povera cosa scucita
    legata solamente
    da qualche tubo
    fragile filo
    a parvenza di vita
    Oscena indecenza d’un corpo
    mostro di fiera
    esibita conchiglia
    nella sua impotenza
    di leggi legacci ostaggio
    dietro ambigue sbarre
    implacabile amalgama
    scienza in marcia
    immutabili credo
    Involucro ingozzato
    dentro di se ancora
    conserva una scintilla?
    O soltanto rimane
    materia senza anima?
    E per quell’anima fuggita
    per sue sorelle perse
    che vagano sfumate
    tra due mondi grigi
    esiste da qualche parte
    un luogo sala d’attesa loft di periferia
    dove pazienti silenziose
    viaggio interrotto
    ritardato rifiutato
    possono aspettare
    forse pretendere
    la liberazione
    delle loro carcasse
    sequestrate?

    Edith Dzieduszycka

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  3. Coloro che fanno spallucce,forse,non hanno mai vissuto “pienamente” la loro vita…”disamando”…
    quelli che fanno quei “gesti anti jella”,non percepiscono la pericolosità di un vivere”disamando”…
    il vecchio,affacciato alla finestra,osserva e non si preoccupa più di tanto:”il mio tempo” , pensa, è già passato…..
    e continua un tran-tran nel quotidiano,in una” normale indifferenza” di una banale esistenza,tra un pieno di benzina,un semaforo rosso,un pedone che non riesce ad attraversare….disamando…
    Penso ,tra me e me,che per coloro che vivono “disamando”,il MONDOnon sia mai iniziato…”DISAMANDO”!!!

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  4. L’amore, quello vero, quello che costruisce, ha un costo?
    Domanda forse impopolare di questi tempi, dove “amore” e “autogratificazione” sembrano essere due facce della stessa medaglia.
    Eppure se saremo giudicati sull’amore, come ci dice il Vangelo, la possibilità di sbagliare l’obiettivo, di “disamare”, non è poi così remota.

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  5. ” Sappi da dove vieni, dove vai e davanti a chi un giorno dovrai rendere conto”

    Da Il Cammino dell’uomo
    Martin Buber

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