Stridamore


Chissà cosa ci vuole per aprire il tempo,
per fare di una goccia d’acqua un fiume, un ruscello –
il capo degli spiriti, il più alto responsabile
delle anime tristi, non dirada la nebbia
del tuo cuore malato, rappreso nell’istante del dolore,
fuoriuscito dal coma della solita paura,
dell’emozione inutile, sull’orlo
dell’imbroglio, dell’auto occultazione
del senso. Mi chiami troppo tardi
dal tuo bunker amato, o illune cielo
della mia disperazione, o canto, o manto,
o santo cardine dell’intima passione.

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7 pensieri su “Stridamore

  1. E come potrebbe il capo degli spiriti diradare la nebbia del cuore?
    La lama di luce che farà risplendere il cielo, nascerà proprio da quell’intima passione…

    Mi piace

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