90. Dolomiti


L’immagine era quella di un massiccio montuoso incastonato dentro il verde, un paesaggio dolomitico, probabilmente, di quelli che tante volte avevano riempito i miei occhi di ragazzo chiuso e passionale. Poi, altri occhi mi avevano insegnato a guardare con il cuore, a sentire una bellezza che nulla aveva a che fare con i sensi carnali, ciechi per principio di fronte alle cose ultime del mondo. Era il Progetto di Dio, che in quell’immagine emergeva in tutto il suo splendore, come a dire chi siamo, da dove proveniamo, dove andiamo. Avevo pubblicato il mio post solito sul blog – le “carte vincenti”, le chiamavo -, per creare un catalogo di attrezzi facilmente adoperabili, utili a chi fosse interessato a oltrepassare le menzogne del momento presente. Il Progetto di Dio, avevo scritto, è bello, buono e vero: vorrò negarlo nella mia vita? Era un modo efficace, a mio parere, per esporre il gap che lacera e separa le due volontà, quella del Bene eterno e quella della ormai ben nota “filautia”. Se il nucleo della nostra chiamata all’esistenza è una miscela incandescente di bello, buono e vero, perché farne una cosa mediocre, un mostro di abitudini grigie, rattrappite su se stesse? Era urgente riscoprire la nostra identità, ripercorrere i paesaggi che don Mario mi aveva insegnato a custodire nello scrigno del cuore. Da qui cominciava l’evangelizzazione: ridare al mondo il suo volto originario, l’impronta del Creatore. Un’opera complessa di restauro, che avrebbe assegnato il giusto posto a pensieri e sentimenti, al flusso vitale che cercava il suo alveo nel versante scosceso della Storia.

5 pensieri su “90. Dolomiti

  1. Cos’è bello per me… il silenzio delle montagne, la montagna stessa, figli della Creazione, energia che conduce allo Spirito, un mezzo speciale che ci viene offerto, da apprezzare con amore, rispetto, così come la musica, la poesia, la pittura, tramiti gentili per sentire il cuore. Non è anche questo Amore? bellezza per vedere e vivere Bellezza, ogni giorno, con tutti i limiti e ostacoli da superare e combattere.

    Si cammina – in montagna – per raggiungere la vetta , dove sempre domina una Croce, il terreno è a tratti ripido, scosceso, a gradoni, terra spoglia, spesso si scivola, e se non sei allenato la fatica ti spezza le gambe, oltre che il fiato; ma quando arrivi lassù, se ce la fai, respiri un altro mondo. Il cuore batte forte, i polmoni sono aperti, gli occhi si riempiono di lacrime di gioia e quando scendi tutta quella fatica non è stata persa, ti ha cambiato. almeno un po’! La montagna ti invita a non smettere mai di salire, così il giorno dopo ti chiama per un’altra escursione. Quindi, passo corto e lento.

    Liked by 2 people

  2. Grazie perché in questo momento di inquietudine nella Chiesa e nel mondo, trovare il carisma della certezza, della tenacia che il Signore dà a coloro che ĺo servono e lo annunciano, è approdo, riposo, speranza, è così che la splendore del monte Tabor ci raggiunge e ci avvolge e non c’è niente di più bello, di più prezioso e di più santo di voler stare con Dio e camminare nella Sua Luce.

    Mi piace

  3. Candidi soli e riso di tramonti,
    Mormoreggiar di selve brune a’ venti
    Con sussurrio di fredde acque cadenti
    Giù per li verdi tramiti de’ monti,
    Ed Espero che roseo sormonti
    Nel profondo seren de’ firmamenti,
    E chiara luna che i sentier tacenti
    Inalbi e scherzi entro laghetti e fonti,
    Questo m’era ne’ vòti. Or miei desiri
    Pace ebber qui tra fiumi e tra montagne
    De le secure muse in compagnia:
    Pace: se non che te ne’ miei sospiri
    Chiamo, te che da noi ti discompagne,
    E il caro aspetto de la donna mia.
    G.Carducci

    Mi piace

  4. È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.
    (Fernando Pessoa)

    Liked by 1 persona

  5. Tanta bellezza non può lasciare indifferenti, accende l’anima perché non si può essere tiepidi, per poter scalare le vette dello spirito.
    Bellissimo pezzo, grazie!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...