92. Repressioni


Mi colpivano le parole di Buber nel Cammino dell’uomo: “Ogni conflitto tra me e i miei simili deriva dal fatto che non dico quello che penso e non faccio quello che dico”. Nel momento che stavamo vivendo, tornavano preziose. Il clima si faceva pesante: come ci fosse un controllo sui gesti, sulle idee, sulle parole. Come se ogni angolo celasse una spia pronta a riferire chissà quali segreti. Una suora mi aveva apostrofato con aria allusiva: una signora dice che hai scritto…
Mi tornavano alla mente le visioni della Emmerich, l’immagine dei credenti oppressi dalla persecuzione che, come in altre profezie, proveniva dall’interno della Chiesa. Eravamo alla resa dei conti? Un amico con carismi di veggenza mi aveva confidato che intravedeva a maggio uno spartiacque decisivo: in quel mese si compivano i famosi cento anni di Fatima, in cui il demonio era stato liberato per mettere alla prova la fede dei credenti in Cristo, per colpire al cuore la sua Chiesa. Constatavamo che davvero, in questo secolo, c’era stato un crollo totale dei valori, un disgregarsi delle strutture portanti dell’umanità, che andava ben oltre le definizioni di “società liquida” o “globalizzazione”: una scomparsa delle basi elementari della vita comunitaria e personale. A questo si aggiungeva, ora, un occhiuto controllo sui potenziali dissidenti, su chi non rinunciava a radicarsi nel nucleo della tradizione, nella storia impregnata dalla visita dello Spirito Santo, dalla potente incarnazione di Cristo. Ecco, allora, che le parole di Buber diventavano un viatico opportuno per chi, come noi, credeva ancora nella verità: dire quello che si pensa, fare quello che si dice, ad ogni costo.

4 pensieri su “92. Repressioni

  1. ….piscine crepate…
    ….pozzi essiccati…
    ….sorgenti inaridite….
    Mah!…che dire;
    cosa pensare….
    RITORNO ALLE””ORIGINI””???
    “voce di uno che grida nel deserto”???

    Filautia,vanagloria,arroganza, ecc..ecc..
    tornano a scontrarsi con i ‘fondamentali’
    della cristianita’ ,Fede Speranza e Carità..
    o forse,gli ultimi colpi di coda della “bestia”,che percepisce prossima la fine della sua liberazione;
    Fatima,Emmerich,….pesanti da digerire eh???
    Ma EGLI ha dato il SUO tempo a tutti e per tutti…e sta per scadere…!!!
    QUALCUNO bussa alla nostra porta….
    chi va ad APRIRE…???
    chi sarà il mastro di chiavi???

    Il bene vincerà sempre sul male…
    è LUI, il PANTOCRATOR a dettare tempi e modi…
    FIAT VOLUNTAS SUA.
    AMEN.

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  2. La prudenza è una virtù, ma la passione per la verità alle volte richiede di andare oltre, di superare gli argini della convenienza.
    Dire allora ciò che si pensa diventa una necessità, perché non siamo monadi, ognuno di noi ha un ruolo e una responsabilità, nel tempo che ci è dato di vivere.

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