Diabolos


Chi l’avrebbe mai detto che i sorrisi
sarebbero restati a mezza bocca,
che una prosa barocca
non avrebbe arginato la disfatta.
Quanto duro è il cammino
che ti sfratta il demonio dal salotto,
che smantella l’accrocco
che imbastisce di notte, sotto sotto.
Sfìlati dal tempo,
guàrdati dall’alto, come l’uomo
in coma, sul letto d’ospedale.
Appena giunge l’eco della Voce,
attàrdati un momento, non è il canto
del gallo, è la colomba
che allieta le fessure delle rocce,
la gazzella che salta, all’ombra
della croce.

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3 pensieri su “Diabolos

  1. ” L’amico mio è simile a una gazzella, o a un cerbiatto.
    Eccolo, egli sta dietro il nostro muro
    e guarda per la finestra,
    lancia occhiate attraverso le persiane.”
    Cantico dei cantici

    Mi piace

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