Echi


Estrema terra appare in questa sera
il pensiero di te, la lontananza
infida, l’attimo della finitudine,
del sacro vuoto d’amore,
dell’ignoranza indomita di qual-
sivoglia umore, attonita baldanza,
attratta, astrattamente indotta
dal nulla che ti affoga, ti ride
sulla faccia. Apprendimi, sollevami,
scarta la tovaglia che si arriccia,
stropiccia il cuore, con l’unica
voce che mi strappa al dolore,
all’umido biancore del ritorno.

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5 pensieri su “Echi

  1. Estremo maremistero
    colonne a segnalare
    Il passo per l’infinito scuro
    dove si annega di
    senso desiderato
    senso celato pure
    mai richiesto mai chiesto
    di nascere nella casa
    di mura in crollo

    e le montagne
    attonite imbellii
    a lasciarsi corrodere
    farsi sabbia
    noi molecole insensate ad aleggiare
    Irrise tristi a sorridere
    della nulla luce

    Mi piace

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