Se fossi


Se fossi vissuto con Gesù, gli sarei stato vicino, come facevo con don Mario. Lo avrei seguito nelle sue scorribande, mi sarei preoccupato per la sua salute, avrei cercato, ogni tanto, di farlo riposare, di staccarlo dalla folla, di farlo mangiare con più calma, come facevo con don Mario. Lui, come don Mario, mi avrebbe detto che non se ne parlava, che c’era un sacco di malati da guarire, di indemoniati a cui fare gli esorcismi, di adulteri da perdonare, avvertendoli di non peccare più, se no altro che pietre.
Se fossi vissuto con Gesù, gli avrei fatto molte domande, come a don Mario. Gli avrei chiesto perché i buoni soffrono, perché il bene è così difficile da compiere, perché ci sono i traumi dell’infanzia, che poi te li porti per anni, con tanti danni per tutti. Lui mi avrebbe risposto come don Mario: questa malattia è per la gloria di Dio, per manifestare la potenza della Risurrezione, per far comprendere che la guarigione e la salvezza vengono da Lui.
Se fossi vissuto con Gesù, lo avrei difeso dagli scribi e dai sommi sacerdoti, l’avrei aiutato a rispondere, preparandomi sugli argomenti, studiando i punti deboli degli avversari; ma Lui mi avrebbe ricordato che strategie come queste sono inutili, che le risposte vengono da dentro, da una coscienza pura. Come don Mario.
Insomma, posso dire d’aver vissuto davvero, un poco, con Gesù. Di essermi occupato della sua salute, di aver cercato di rendergli la vita meno dura. Posso dire di aver imparato che l’amore va sempre più in là, è sempre più grande di quanto ci aspettiamo.
Se fossi vissuto con Gesù, gli avrei detto di pensarci Lui, a don Mario, che io facevo fatica a stargli dietro.

Ps
Una persona a cui ho fatto leggere il brano in anteprima mi ha scritto cosi:
“E forse Gesù ti avrebbe risposto: ti ho pensato da sempre perché solo tu potevi dare a don Mario l’affetto e l’amicizia di cui aveva bisogno, per portare avanti l’opera che gli ho affidato. Eri l’abito su misura per lui”.
Magari!

4 pensieri su “Se fossi

  1. Grazie per aver continuato il cammino di don Mario, essere stata e tuttora essere la sua mano che arriva dove la sua fisicamente non poteva……
    Grazie per essere quella parola semplice ed efficace che penetra e affonda nel cuore!!!

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  2. Se io fossi vissuto con Gesù… non ne avrei imbroccata una e mi avrebbe rimproverato in continuazione. Forse avrei azzeccato le azioni spontanee, quelle istintive incontrandolo senza sapere chi fosse, tipo dargli da bere perché assetato. Ma per il resto, avrei infilato un errore dietro l’altro. Ad esempio, sarei certamente rimasto in cucina, ligio a lavare i piatti, invece di sedermi beato in salotto a ascoltare le sue parole; e poi, avrei criticato chi gli avesse portato unguenti costosi o cercato di evitare che bambini festosi si avvicinassero a lui. Di sicuro avrei preteso, per credere, di toccare con mano le sue ferite. No, non avrei avuto a che fare, suppongo, con i trenta denari, ma con molta probabilità, ben prima del canto del gallo, avrei detto cose di cui pentirmi amaramente. Eppure, nonostante tutto, gli avrei sentito pronunciare parole d’affetto nei miei confronti, e anche non venendo definito il discepolo prediletto, non mi avrebbe mai fatto mancare la sua considerazione e, in definitiva, il suo amore. Magari? Ma no, ne sono convinto.

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