Diapositive


Era come veder scorrere le diapositive: mio padre che mi trascinava nella polvere, a Stigliano, perché lo zio Michelino, come al solito, mi aveva accusato di qualcosa; la maestra Battistoni che spiattellava a mia madre, nel negozio, il mio inconfessato quattro in matematica; l’ingresso nella classe sbagliata, dove tutti indossavano il grembiule nero e io ero l’unico scemo col grembiule bianco. E ancora, la fuga dopo aver preso in giro Otello, il commerciante calvo che aveva appena indossato il parrucchino; la fulminea aggressione di Domenico Ippolito durante una partita, senza che gli avessi fatto nulla; gli occhi a palla dell’ottimo D’Autilia, che voleva essermi amico contro il mio volere; le mani sporche d’inchiostro di Vincenzo Cerere e la stilografica che gli invidiavo, come fosse una reliquia di valore inestimabile.
La nostra vita è in onda sullo schermo della storia: un film che vedremo tutti insieme, prima o poi, senza spirito di rivalsa o antagonismi, ma come una lezione su come fare i conti con sé stessi.
Quando seguiremo ogni pensiero, ogni parola, ogni gesto, succedersi scena dopo scena sotto lo sguardo amorevole di Dio, sentiremo, nel profondo dell’anima, il taglio di una lama, e capiremo davvero cos’è bene e cos’è male. Allora piangeremo, rideremo, s’infrangerà ogni antico e arrugginito meccanismo di difesa.
L’ultima diapositiva sarà la nostra scelta tra lo schermo luminoso di Dio e quello oscuro, logoro, cadente del Nemico, in cui si precipita per sempre nella tenebra, rinunciando a ogni possibile rigurgito di amore.
Allora tutto – Stigliano, Michelino, la Pelikan verde e nera di Vincenzo Cerere – sarà, per i secoli dei secoli, il nostro inferno, o il nostro paradiso.

6 pensieri su “Diapositive

  1. Sarebbe bello poter cominciare sin da ora a guardare la propria vita attraverso i suoi occhi, e così iniziare a sintonizzarsi subito sulla lunghezza d’onda del suo Amore.
    Incontrandolo, dall’altra parte, lo riconosceremmo subito: “Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti…”

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  2. …solo più tardi apprendi che la presunta Befana si chiama Epifania e annuncia l’apparire di un Uomo venuto da lontano,
    per coprirti di doni che non avresti mai sognato,…..
    ….e che ti avrebbe spinto a diventare, a tua volta, un angelo di carne che di notte
    -stranezza su stranezza pensa a come far felici gli altri, il giorno dopo..
    (da “”Diventare se stessi”-cosa ho capito della vita- )di Don F.C.~~Effata’editrice 2013.
    (in quarta di copertina: –La vita è un’avventura tremenda e affascinante,
    il lavoro di cesello di un Dio che non sopporta di perdere suo figlio, e ancora una volta l’ha salvato.)

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  3. P.s.
    Ops!!! Scusate,dimenticavo:
    Le “”Diapositive” sono ”scattate” dal libro succitato!
    (per semplice informazione)!

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