I tre porcellini


Le fiabe finiscono, ma fino a un certo punto. Prendiamo quella dei tre porcellini: emancipati dalla madre, che li invita a diventare autonomi, si costruiscono tre case con materiali diversi: paglia, legno e mattoni. Come andrà a finire, si capisce dall’inizio, anche perché la fiaba è copiata dal Vangelo: il discorso della montagna termina così, con costruzioni adatte o meno a sostenere gli imprevisti.
Ma è chiaro che la storia potrebbe continuare: anche una casa di mattoni, infatti, può crollare, soprattutto in tempi in cui le profezie – se non, addirittura, le ipotesi scientifiche – prevedono l’impatto con la Terra di pianeti con orbite impazzite. In tal caso, i più esposti sarebbero ancora i porcellini, ossia coloro che proseguono imperterriti a condurre una vita materiale, quella che, in un modo o in un altro, va a sbattere contro il muro della morte, a cui non c’è rimedio, come recita il detto.
Ma, visto che abbiamo parlato di Vangelo, la storia potrebbe ulteriormente evolversi, perché il messaggio di Cristo consiste proprio nel credere in qualcosa capace di abbattere la barriera della morte, di mettere in comunicazione con un mondo rinnovato, in cui Dio può salvare da tutto, persino da un cataclisma apocalittico. Dunque, la differenza non starebbe più nel costruire una casa tanto solida da chiudersi al pericolo esterno; al contrario si tratterebbe di aprire uno spiraglio, lasciando entrare un principio di vita che non muore, inattaccabile dal lupo, qualsiasi maschera decida di indossare.
Il Vangelo, dunque, è più ottimista delle fiabe, anche se il tema che trattano è comune: il lieto fine non sta nel chiudere la porta a un pericolo incombente, ma nell’aprirla a Dio, che è più forte di qualsiasi aggressore, compreso il lupo apparentemente invincibile che chiamiamo morte.

6 pensieri su “I tre porcellini

  1. Nelle fiabe per bambini,vedi anche “Le petit poucet”(Pollicino),quella di Charles Perrault, o anche nelle leggende mitologiche,”Il filo di Arianna”,riusciamo a interpretare sempre un aspetto ‘Evangelico’…
    Tracce,Orme,impronte,segnali, da seguire,che ci consentano di ritrovare la giusta via per la SALVEZZA!…
    ma attenzione,…non briciole che gli uccellini mangeranno,e tanto meno “ali di cera” come Icaro,per librarsi verso il “Cielo”…il fuoco di un ‘inferno’ ce le farebbe fondere, …e giù a capofitto verso
    il ‘profondo abisso’…
    Il CROCEFISSO, LUI è la Leggenda,la Fiaba Vera che ci garantisce la SALVEZZA, …se cerchiamo e seguiamo le Sue Orme,le Sue IMPRONTE.

    Mi piace

  2. Sotto un aspetto “leggero” si nasconde un messaggio profondissimo, fondamentale per i tempi che viviamo: l’unico modo per vincere la paura (e di motivi per averne ce sono tanti) è fondarsi su Dio, solo Lui ha parole di vita eterna, e il potere di trasformare in bene e vittoria ogni male e ogni sconfitta….la fede è un dono di inestimabile valore!

    Mi piace

  3. Concordo con l’idea di lasciare uno spiraglio, come quei lucernari che si trovano nelle case di montagna, dai quali poter contemplare le stelle.

    Mi piace

  4. Dunque, Vangelo batte nettamente “I tre porcellini”. Ciononostante, lasciando ad altri più preparati di me il compito di esaltare il Vangelo, vorrei dire che la vicenda rappresentata in quella fiaba conserva un inestimabile valore pedagogico. E proprio in quanto rivolta all’infanzia, non può che occuparsi di un unico, possibile lieto fine; quello che conduce prima o poi al “vissero tutti felici e contenti’, anche se solo in questo mondo e solo in questa vita.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...