Semplice


A volte è utile semplificare. Che nella testa girino pensieri non sempre gradevoli o graditi è un dato di fatto; che spesso ci lasciamo appesantire da preoccupazioni, reazioni negative, scoraggiamenti e depressioni, è altrettanto incontestabile. Ci siamo certamente posti, prima o poi, la fatidica domanda: perché è tutto così maledettamente complicato?
Se siamo arrivati a questo punto, possiamo passare alla fase successiva: la ricerca di una soluzione.
Tempo fa uscì un libro, che acquistai assecondando la mia curiosità vorace: “Simplify your life”. Era una frizzante proposta di alleggerimento degli ambienti e delle modalità di relazione. Un classico esempio – per me, almeno – di risposta al di sotto delle aspettative. Di quella lettura, non rimase niente.
I manuali che promettono di rendere la vita più piacevole, di fornire ricette infallibili per la realizzazione personale, non si contano più. Sono formule che lasciano tutto come prima, senza incidere in nulla su ciò che vi è di più importante.
Poi torni al Vangelo e trovi, al riguardo, istruzioni interessanti: ti ringrazio, Padre, perché hai rivelato queste cose ai piccoli, e le hai nascoste ai sapienti e agli intelligenti; beati i puri di cuore, perché vedranno Dio; gli ultimi saranno primi e i primi ultimi; venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi.
La semplificazione più efficace e radicale si nasconde in questo libro. È come se l’arte della vita consistesse soprattutto nel togliere: quante realtà riteniamo indispensabili?
Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per molte cose, ma una sola è quella che conta. Quale? Quella che ha scelto Maria: ascoltare Gesù, conversare con Lui. Se Cristo diventasse il nostro confidente; se è vero che – soddisfatte le necessità primarie – l’amore è tutto ciò che serve; se vivendo nell’amore autentico non si sente più bisogno d’altro, avremmo risolto definitivamente ogni problema: Lui è amore infinito e onnipotente, basta e avanza. Semplice, no?

9 pensieri su “Semplice

  1. Dio raggiunge l’uomo in tanti modi che solo lui conosce, non possiamo fare tutto da soli. Una sana e serena vita di relazione con i nostri simili e con tutto l’universo rende la vita più facile.

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  2. Effettivamente nessun’altra lettura,
    nessun altro scritto è così semplice da leggere e comprendere, …il problema?
    Penso stia nel fatto che molti di noi passiamo direttamente al passo del Vangelo senza dare importanza a:
    ‘Secondo Giovanni
    Secondo Luca
    Secondo Marco
    Secondo Matteo’…
    e lo ascoltiamo interpretandolo a proprio ‘uso e consumo’ così da trovarci davanti al vangelo secondo Alfonso
    secondo Mario
    secondo Luigi
    secondo Francesco
    …insomma,secondo come meglio ci fa comodo,come meglio ci calza,…
    E allora ‘tifiamo’ e battiamo le mani alle belle e dolci frasi che ci troviamo ad ascoltare,mentre lì dove arriva il monito,
    le Parole dure dell’INTERPRETE PRINCIPALE, ecco che Alfonso,Mario ,Luigi e Francesco saltano il ‘versetto,…girano pagina, perché quelle “brutte cose” a loro non gli riguardano…
    ….è sempre bello vincere facile…!!!
    quando il gioco si fa duro…lascia andare avanti i duri!!!!!😂😂😂

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  3. I Suoi tempi non sono i nostri e spesso gli eventi non sono sempre così comprensibili mentre si verificano. Ci vuole tempo, bisogna saper aspettare e spesso tutto si spiega, tutto torna; niente va perso di ogni giorno, ma di ogni più piccolo dettaglio, proprio o del mondo, già! te ne accorgi solo quando sei “all’incontrario”!

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  4. Un concentrato di profondissime verità in poche e semplici parole…Grazie!
    Mi ricorda una frase di don Mario: “La verità è semplice e logica”.

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  5. “Signore, cosa significa unirsi a te?”
    《È pensare a me.
    E’ conversare con me come il più caro e
    dolce amico.
    È ricercare i miei interessi.
    È soffrire per la mia causa.
    E’ preoccuparsi per il mio regno.
    E’ ricordarsi delle mie sofferenze.
    E’ lasciar sfociare il proprio amore nel mio
    amore ad ogni momento della vita…
    E’ tutto ciò che ne deriva》
    -Amami come puoi: io porto a compimento-
    Dialogo fra Gesù e Gabrielle Bossis in
    Lui ed io

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  6. Caro Alfonso, non essendoci comunque un “Vangelo secondo Gesù”, accade che ognuno segua il Vangelo in base a quel tanto o poco di Gesù che trova dentro di se. E a pensarci, non è poco.

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