Attaccamenti


A volte penso che la vita sia soltanto una questione di buon senso. Abbiamo necessità di dimostrare che l’universo sia stato creato da Qualcuno? La straordinaria ricchezza e complessità della realtà si è inventata da sola?
Dal mondo fisico al mondo morale. Il peccato è una trasgressione della logica: cadere in tentazione significa non stare in piedi, e l’uomo è caratterizzato dalla posizione eretta. Nello stesso ambito, un altro verbo è cedere: se una cosa cede, non funziona, è logora, avariata.
I peccati della carne dovrebbero essere aborriti in un mondo di vegetariani e di vegani. E comunque la carne non si può separare dal contesto: lo spirito, la psiche.
È peccato non rubare quando si ha fame, cantava De André, e posso essere d’accordo; ma negli altri casi non ha senso: esiste il mio e il tuo, anche se portano in sé una vocazione – onesta e trasparente – a diventare “il nostro” (vedi il pane del Pater).
Uccidere è il massimo della contraddizione: chi mi autorizza a togliere all’altro quello a cui sono più attaccato?
Questo è un punto critico: un omicida, sarà davvero affezionato al vivere?
Forse la questione va affrontata da un’altra prospettiva.
A cosa vale la pena essere attaccati? Cosa amo, sul serio, nella vita? Da ciò dipende, in ultimo, l’ordine della mia esperienza. Ciò che amo, lo metto al primo posto, e da lì discende la mia scala di valori. Ora, se questo mondo lo ha creato qualcuno che chiamiamo Dio; se Lui ha plasmato la bellezza che ci affascina, in mezzo alle bruttezze che abbiamo avuto il coraggio di produrre; se la logica suprema, dunque, di ciò che ci circonda giace nel fondo del suo “cuore”; allora sì, mi viene da credere che la scelta più coerente stia nell’essere attaccati a Lui, amandolo con tutta la mente, il corpo e l’anima. Altro che rubare, uccidere o commettere peccati della carne.
Conviene più fidarsi del Padrone di casa, che ha le chiavi di ogni stanza, ed è tanto sicuro di sé da metterle nelle nostre mani.

3 pensieri su “Attaccamenti

  1. E comunque la morale alla fine è sempre la stessa: tutto ciò che è buono/bello/bene è merito di Dio, e tutto ciò che è cattivo/brutto/male è colpa dell’uomo.
    Secondo me il mondo è molto più attraente e variegato di così.

    Mi piace

  2. Il problema è che in quelle stanze può subentrare la noia che butta l’uomo fuori da li nel mondo fatto delle stesse stanze ma con pareti invisibili …

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...