Cronache di qualche tempo


Tutto, in quel mondo, funzionava bene: ti alzavi a quell’ora, consumavi quel genere di colazione, ti vestivi in quel modo, prendevi quel mezzo pubblico se abitavi in quella zona, salutavi i colleghi con quel cenno della mano, sedevi al tavolo con la schiena dritta, rispondevi al telefono con un certo tono, utilizzavi il computer con gli identici programmi, usufruivi della pausa mangiando e bevendo quelle cose, riprendevi il lavoro fino allo squillo dello stesso campanello, risalutavi con quel cenno della mano, risalivi sullo stesso mezzo pubblico, cenavi in base al solito menù, accendevi la televisione appena entrato in casa, vedevi l’unico programma sull’unico canale, ti sentivi stanco al punto giusto, ti mettevi il pigiama e andavi a letto.
Non esistevano eccezioni a questo meccanismo, in base al quale ciascuno sapeva esattamente cosa fare, cosa dire, come essere. Non si sprecavano energie, nemmeno in contrasti impercettibili, perché non c’erano argomenti intorno a cui discutere o non essere d’accordo: tutti dicevano e facevano le stesse cose, gli stessi gesti, con le parole levigate dall’uso, senza più quei fastidiosi errori di pronuncia o di grammatica.
Tutto, tutto era perfetto.
Solo un dettaglio non erano riusciti a regolare: la notte. Appena scivolavi nel sonno, ti scoprivi ad agire, pensare e parlare in un modo diverso; ma così diverso che finiva col turbarti, fino a minacciare l’armonia universale, fino a provocare un’azione che nessuno avrebbe immaginato, un atto foriero di conseguenze imprevedibili: mangiare, a colazione, un cornetto al cioccolato anziché i biscotti dietetici integrali. Fu lì, dissero poi, che prese avvio un movimento dapprima sommesso, poi sempre più deciso e travolgente, che cambiò in modo irreversibile il corso della storia.

7 pensieri su “Cronache di qualche tempo

  1. …che vita di….xxx o d’illusioni che poi si trasformano in delusioni!!!
    Quando poi,finalmente, abbiamo trovato unaSORGENTE a cui dissetarsi,
    un pezzo di PANE da condividere con cui sfamarsi,…
    credo che lì sia intervenuto un cambiamento,IL CAMBIAMENTO, che per chi ha saputo approfittarne ha visto riempirsi i vuoti lasciati da quel ‘vacuo’ vivere…..o sopravvivere…

    Mi piace

  2. Di notte, se non di dorme, si finisce col ragionare meglio e di più di quanto non si faccia di giorno.
    Un movimento, un sommovimento, nasce spesso da una piccola cosa, apparentemente insignificante.
    Ora, però, bisognerebbe capire verso cosa proiettare il cambiamento. Io ad esempio, sembrerà strano, preferisco di gran lunga i biscotti integrali al cornetto al cioccolato, ma credo lo stesso di essere sufficientemente pronto, in generale, per mettere in discussione il politicamente corretto.
    Attendo però di conoscere qualcosa in più del seguito.
    Si tratta di un incipit perfetto, infatti, per un ottimo romanzo.

    Mi piace

  3. Cambiamento è la parola d’ordine, verso dove dirigerlo, credo che dipenda da ciò che il nostro cuore desidera.Visto alla luce della fede, bisognerebbe rispondere al moto dello Spirito Santo che ti avvisa quando qualcosa non va, che fa di tutto per emergere anche se noi lo condanniamo all’empasse e lo  intrappoliamo nella tranquilla routine del tutto “programmato”. Mica è per tutti, quell’inquietudine notturna, che ci farà mangiare il cornetto al posto dei biscotti o viceversa, è un dono di Dio che ci dice che è ora di rinnovarsi e creare effetto “domino”, perché quel  piccolo gesto possa movimentare la solitudine dell’abitudine dove Dio non abita volentieri.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...