Seduzioni


Colpiscono le parole del profeta Geremia: mi hai sedotto, Signore, e mi sono lasciato sedurre. Si potrebbe tradurre anche così: mi hai ingannato, e mi sono lasciato ingannare.
Espressioni come queste innescano reazioni contrastanti.
C’è chi vede la seduzione del Signore come un fatto estetico: la sua bellezza è insuperabile, esalta percepire come un simile amante ci conquisti con lo splendore di un’alba o di un paesaggio di montagna. Ci sentiamo poeti, declamiamo con parole toccanti il corteggiamento irresistibile di un Dio.
Ma, prima o poi, arriva la prova del dolore.
In condizioni di sofferenza acuta, facilmente si recrimina: ma come? Avevi fatto promesse straordinarie e mi hai ridotto a questo? È la storia di Giobbe, la sua protesta blasfema, dopo avere a lungo pazientato. A chi non è accaduto di avvertire nelle viscere una simile tempesta? Ci sentiamo ingannati, come Geremia, e lo gridiamo, rifiutando ogni tipo di obiezione.
Ma la reazione più matura, come spesso avviene, è un’altra.
Provati dalla vita, dalla buona battaglia della fede, esausti per gli scontri logoranti tra il bene e il male, feriti gravemente nell’anima, speriamo ardentemente che la seduzione del Signore sia più potente di quella del demonio. È questo il duello decisivo. La vittoria è una resa; il momento in cui diciamo allo Spirito Santo che dimora in noi: seducimi, ingannami, vinci dentro di me, con ogni mezzo, mi basta che Tu vinca. Non desidero altro, nella vita.

7 pensieri su “Seduzioni

  1. Quando un individuo fa una scelta così importante nella vita, sa di poter godere delle gioie che può ricevere; altresì ,conoscendo la strada che ha percorso Gesù, sa’, o per lo meno, deve mettere in conto anche i rischi che si possono correre! Ed è in queste circostanze che va a trovarsi di fronte alle prove,;
    quelle che testano il vero valore di quella scelta. Fuggire o rinunciare di fronte alle difficoltà che si possono incontrare vuol dire aver scelto con leggerezza, senza il coinvolgimento di tutto il proprio “essere”…
    E allora può capitare di trovarsi di fronte a qualcuno che ci dirà:《..magari fossi caldo, o freddo, ma siccome non sei ne’ caldo ne’ freddo sto per vomitarti dalla mia bocca!》…
    Vivere dunque , se per scelta,in ‘full-immersion’ , anima e corpo ,con COLUI che si è dimostrato Vero Amico.
    Colui che per i suoi amici ha dato la Vita.
    Conosciamo altri che lo hanno fatto oltre LUI???

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  2. Se per seduzione qui si intende una contemplazione continua, concordo in quanto la ritengo il gradino più alto a cui si possa tendere. Per i comuni mortali credo sia già un buon traguardo saper provare una fiducia consapevole.

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  3. A me pare che ogni considerazione porti alla conclusione che proprio nulla di ciò che ci accade sulla terra sia minimamente influenzato dal nostro “credere” o “non credere”. Semmai ha influenza il nostro essere persone tendenti al bene o al male (ma questo vale per chiunque).
    Discorso ben diverso, ovviamente, per la nuova vita che attende il credente e per quella che non si aspetta il non credente.

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  4. “La vittoria è una resa”
    La fede è un paradosso, un combattimento corpo a corpo con quel Dio che ti ha sedotto lasciandoti intravedere qualcosa di Sé, ma che poi torna a velarsi, tu cerchi di afferrarlo perché ti ha stregato, e anche se ti conduce per sentieri oscuri e dolorosi, desideri solo una cosa: che vinca su dubbi e paure, e si impossessi completamente di te.

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  5. ………….Si, prima o poi arriva la prova del dolore………..Della “saturazione”.
    E allora ti senti vinto, percosso da una tempesta interiore che ti fa perdere la bussola , l’orientamento e non ti rendi subito conto di cosa ti stia succedendo.
    Ma che fare quando prendi coscienza e ti senti come se fossi abbandonato?
    Quando ti rendi conto che ci sono dei frammenti interiori da rimettere a posto perchè qualcosa è scoppiato. Ma tu, non sai da dove cominciare.
    Ed è allora che ti metti alla ricerca e chiedi, cerchi… finché un luce ti illumina e ti suggerisce di cercare lo Spirito Santo che vive in te , di affidarsi a Lui , lasciarsi guidare da quel vento che agita le acque stagnanti e porta aria nuova.
    Spirito Santo, sconvolgi i miei sentimenti , i miei pensieri, il mio cuore.
    Fa che la vera vittoria sia una resa a TE.
    Non voglio altro in questo momento………
    Grazie di cuore Don Fabrizio

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