BUONA LETTURA: “Shiai e Ai. Combattimento e amore”. Lamberto Garzia

“BUONA LETTURA” 13. “Shai e Ai. Combattimento e amore“. Lamberto Garzia

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

Shiai e Ai (effigie edizioni, 2014) è certamente uno dei lavori più ispirati e compiuti di Lamberto Garzia, dove la poesia segna la storia di un amore guerriero, dei suoi abbandoni e del suo ritrovarsi, delle sue confidenze e delle sue conquiste, unicamente sotto forma di combattimento, scontro di corpi  che si annusano, si cercano e si respingono.

Un lungo lavoro che ha disegnato nel profondo una vera e propria scienza del linguaggio amoroso, sfociato in perfezione di scrittura: l’italiano quasi stilnovistico si confonde con il giapponese, come in un’ineluttabile formula matematica.

Un timbro originale e autentico che prende le mosse dall’amore e che un po’ per ribellione, un po’ per disperazione o forse solo per gioco, si struttura in momenti talvolta audaci, talvolta nobili.

Ne risulta una musica varia che si manifesta estremamente moderna, dove la nota trasgressiva e la limpidità del verso si fondono con naturalezza, nel segno di un conquistato equilibrio.

Shiai e Ai è un canzoniere d’amore di antica e nuova sensibilità, dove la sensuale aggressività – segnale certo del potere prevaricante del rapporto amoroso colto in ogni sfaccettatura, ma inteso soprattutto come duello – si unisce alla misteriosa condizione dell’interrogarsi, sincera e violenta al tempo stesso, che conferisce maggiore ardimento alla poetica dell’autore.

Raccontando sempre dello stesso tema con una novità di immagini da cui derivano suggestioni e vibrazioni che altro non sono che il felice risultato della grande potenza espressiva di Garzia poeta d’amore, Shiai e Ai si offre al lettore come un tatami su cui condurre il combattimento, nel continuo gioco del perdersi e del ritrovarsi.

Un attrarsi e respingersi che diventa insopprimibile esigenza vitale per un libro sincero che, per usare le parole di Giuseppe Conte, a cui si deve la prima nota (la seconda è di Milo De Angelis), “sarebbe un peccato contro la vita non leggere”.

Provocanti e sensuali, appassionati e guerrieri, i versi di Garzia traducono sulla carta un’ispirazione profonda e robusta, capace di prendere coscienza del proprio spazio, di condurre la lotta seguendo le peripezie del cuore, con il solo intento di rimetterla in una posizione di confronto, nel vivo delle esperienze vissute.

Mara Pardini

Lamberto Garzia è nato a Sanremo nel 1965. Ha pubblicato La chanson de Lambert (1997, premio Sinisgalli), Leda (2003) e il manuale didattico Un poeta tra le righe (2007).

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