Luigi Maria Corsanico legge Samuel Beckett

da qui

Samuel Beckett

Que ferais-je sans ce monde
sans visage sans questions
(1948)
Questa poesia è tratta dal volume
“Samuel Beckett, Le poesie”,
a cura di Gabriele Frasca, Einaudi 1999

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Alban Berg, Klavierstück in h-moll

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Cosa farei mai senza questo mondo senza volto né domande

dove essere non dura che un istante in cui ciascun istante

si rovescia nel vuoto nell’oblio d’essere stato

senza quest’onda dove infine

sprofonderanno insieme corpo e ombra

cosa farei mai senza questo silenzio abisso di bisbigli

furiosamente anelante il soccorso l’amore

senza questo cielo che s’innalza

sulla polvere delle sue zavorre

cosa farei mai farei come ieri come oggi

guardando dal mio oblò se non sono solo

a vagare e girare lontano da ogni vita

in uno spazio di marionetta

senza voce fra le voci

conchiuse in me

5 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Samuel Beckett

  1. Nell’abisso di bisbigli si può trovare” la qol demamah daqqah”  la voce di silenzio sottile” ecco perché non potremmo fare a meno di vivere questo mondo così com’è.
    Molto bella, grazie.

    Piace a 1 persona

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