Se il profeta


Il profeta è inascoltato per principio. Pensiamo, per un attimo, se accadesse il contrario: un mondo in cui la voce nel deserto fosse presa per buona, il cuore di ognuno si aprisse al suo messaggio, la trascendenza trovasse inopinatamente credito nell’intera umanità. Un mondo, insomma, come lo vuole Dio, rispettoso dei comandamenti, sollecito della sorte altrui, pago solo della giustizia e della verità. Niente omicidi, furti, stupri, niente talk show in cui litigare su chi ha ragione o torto né telegiornali funestati da ogni sorta di disgrazie. La maggior parte di ciò che facciamo, vediamo, ascoltiamo, svanirebbe nel nulla. Mestieri cancellati perché inutili: il secondino, il vigilante, il buttafuori; istituzioni e complessi aziendali polverizzati dal cambio di paradigma inaspettato: l’esercito, la polizia, i carabinieri, i servizi segreti, le industrie delle armi, l`antiterrorismo, tutte le attività legate all’infrazione del codice stradale, arti e professioni collegate al “peccato”: case chiuse, bische clandestine, esercizi commerciali sorti per alimentare mafie, ‘ndranghete, sacre corone unite; e poi culti satanici, sedute spiritiche, maghi, cartomanti, oroscopari, ciarlatani della prima e dell’ultima ora, truffatori, bari, spacciatori, azioni e reazioni conseguenti a tradimenti, adulteri, investigazioni più o meno private, business nati dallo sfruttamento dei sette peccati capitali o degli otto pensieri cattivi…
Se, di punto in bianco, il profeta venisse ascoltato dovrebbero fare, non c’è dubbio, una nuova edizione delle Pagine Gialle.

13 pensieri su “Se il profeta

  1. Non staremmo qui a porci troppe domande!
    Tutto avrebbe funzionato  secondo le intenzioni dell’ INVENTORE !!!
    Dei Profeti che annunciavano,ricordavano,ammonivano,non ci sarebbe stato bisogno.
    Il mondo avrebbe girato proprio nel verso opportuno alla VOLONTÀ del Creatore!
    Ogni creatura viveva il Suo tempo fino al compimento della propria vita in piena serenità!
    Pensiamo,non sarebbe nemmeno servito costruire quelle Due Travi incrociate per appenderci QUEL TALE, non occorreva salvare nessuno….Saremmo nati già salvati…come Lui aveva stabilito!
    E Lui,dall’Alto del Suo Trono,stava li a contemplare la Sua Opera,soddisfatto,continuando ad esclamare: 《E’ cosa molta buona》!!!

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  2. @Ema
    …ma Ema! Sai che gioia?
    Non ci sarebbe stato nessun peccato del mondo “da prendere su di Sé “…
    Avremmo vissuto eternamente nella Grazia e nell’Amore di un Creatore soddisfatto delle Sue Creature!!!
    Niente ‘diluvio’,niente ‘statue di sale’ per la curiosità di “guardarsi indietro” ,niente distruzioni per una Gerusalemme “prostituita al peccato”…
    Insomma, avremmo conservato quel “giardino della Creazione” !il Paradiso intorno a noi,e dentro noi!!!

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  3. Ed e’ proprio quella libertà che l’essere umano ha “travisato”…
    ho sentito di qualcuno che ha scritto:《libertà è aderire alla verita》che non significa certo anarchia/ismo,
    Ed è la conseguenza dell’uso che l’uomo ha fatto di questa liberta’ che ci ha condotti dove oggi ci troviamo.
    Non c’era da scegliere una condizione,
    si trattava soltanto di rimanere nel DISEGNO!!!!che era una vera “OPERA d’ARTE”…l’arte della CREAZIONE!!!

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  4. @Alfonso
    Magari! Però concordo con Ema, bisognerebbe riscrivere il vangelo.
    Poveri profeti, destinati ad aderire a un progetto un po’ particolare: ricordare spesso cose che non vorremmo mai sentirci dire, e destinati a non essere ascoltati. Non sono panni molto comodi!

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  5. @francesca
    Concordo con te Francesca, geniale questa ironia su un mondo in cui la maggior parte delle strutture sono, come diceva S. Giovanni Paolo II, strutture di peccato.

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  6. Tutto rientra a fronte di una realtà che è quella che viviamo;
    Quanto abbiamo ricevuto in eredità alle”origini”ci preclude l’accesso ad una ‘Salvezza’ che può passare solo attraverso “la Pasqua di Cristo”,.
    E non possiamo non prescindere dal Suo Sacrificio;
    Se l’uomo si fosse posto all’ascolto,allora,
    e si attenesse ,oggi,a tutte quelle ‘Verita’ di Fede che ci detta lo Spirito che Cristo ci “consegnò” con l’ultimo anelito emesso dal patibolo, allora si potrebbero realizzare le condizioni per essere partecipi di “QUELLA SALVEZZA’…
    Una pietra preme sul nostro cuore quando ci allontaniamo dal bene,quando ci lasciamo andare alle lusinghe del ‘separatore’…lasciamoci guidare dalla PAROLA di Colui che la fara’ ‘”rotolare via””!!!

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  7. «Non ci guadagna niente: anzi, ci perde tutto, il profeta. In casa è guardato male; fuori, benché a volte lo citino, è temuto più degli altri. Come gli costa la parola! Talora essa può diventare un grido. E c’è chi lo accusa di mancanza d’amore, quando egli grida per amore». Don Primo Mazzolari

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  8. Dio, secondo me, per noi, se avessimo aderito al Suo progetto da subito, avrebbe riscritto anche il Vangelo…o non ci sarebbe stato nessun bisogno di scriverlo, perché la buona novella saremmo stati noi con Lui nei secoli dei secoli.
    Grazie Ema per lo spunto e a tutti è sempre costruttivo il confronto. Grazie Don Fabrizio

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  9. Bella provocazione don Fabrizio. Tu stesso dici che il profeta è inascoltato per principio. E’ vero, se fosse ascoltato cadrebbe il senso stesso della profezia e il “mestiere” di profeta.
    Ma è la nostra umanità in cammino, la nostra continua ricerca di Dio con la nostra “umana natura” a rendere imprescindibile il profeta.
    Ringrazio il Signore per i profeti, coloro che ci aiutano a capire che con le nostre turbolenze, essendo nel mondo, stiamo andando dalla parte sbagliata. Abbiamo sempre bisogno di “una voce che grida nel deserto” che ci invita a raddrizzare la nostra vita, ad uscire da noi stessi, ad amare veramente, ma facendo i conti con quello che siamo realmente, senza l’illusione di un “Se fosse…” perché quel “se fosse” non è. Quello che è siamo noi, con le nostre debolezze, le nostre lotte interiori, le nostre miserie ma consapevoli che anche così miseri siamo guardati con amore da un Dio che è misericordioso e pensa a noi; ci rende partecipi del suo progetto di salvezza anche attraverso i profeti.
    Allora, complimenti a tutti i commentatori di prima: concordiamo tutti che abbiamo bisogno di profeti e del loro ammonimento.

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  10. Oltre alle tante cose elencate, smetterebbero di avere ragione di esistere tutte le religioni. Allora si che avremmo tanta gente a spasso. E probabilmente, con l’inevitabile tasso di disoccupazione alle stelle, il mondo ideale sarebbe presto scosso da nuove tensioni. Nuovi profeti agiterebbero le menti per convincere che il male e’ necessario, anzi, indispensabile. Insomma… un peccato originale se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo, proprio tutto come una volta. A pensarci, però, anche in un mondo ideale l’incidente stradale sarebbe sempre possibile. Allora almeno una parte di sacerdoti continuerebbe comunque a dover benedire automobili; perché si può immaginare un mondo senza il maligno, ma difficilmente un mondo senza la jella.

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