Fiction 2 (seconda parte)


Questa è la seconda parte della recensione a Fiction 2, di Giulio Mozzi. È il seguito della prima, che Mozzi ha, forse, preferito escludere dal suo bollettino di letture e scritture, Vibrisse, dove ha invece pubblicato diverse risonanze sul medesimo libro (vedi qui, qui e qui).
Qualcuno potrebbe pensare che, per vendicarmi, in questa seconda puntata mi accinga a stroncare l’opera di cui ho parlato positivamente nella prima, con osservazioni importanti che forse il Mozzi non ha colto nel loro spessore. Ma non ho intenzione di perpetrare alcun tipo di vendetta: primo, per il ruolo che rivesto, e che suppone valori che non intendo rinnegare; secondo, perché Giulio è per me un punto sicuro di riferimento – per quanto secondario rispetto, che so, a Gesù Cristo -, e non voglio privarmene per futili motivi.
Detto questo, la seconda parte del libro Fiction 2, di Giulio Mozzi, mi sembra deludente. Non starò qui a descrivere le sfumature di tale delusione, che sono riconducibili, generalmente, al fatto che tanto la prima parte è avvincente, quanto la seconda mi è parsa un po’ debole, in netto contrasto con le aspettative del lettore.
Ciò non significa che Fiction 2, di Giulio Mozzi, sia un libro da evitare, tutt’altro – ogni suo libro ha molto da dire e ancor più da insegnare -, ma che al lettore convenga predisporsi, affrontando la seconda parte, a qualcosa che è al di sotto delle attese suscitate dalla prima.
Che Mozzi non abbia pubblicato la prima parte della recensione sospettando che la seconda sarebbe stata, inevitabilmente, un ridimensionamento della reazione appagata alla più coinvolgente sezione del suo libro?
Ironia affettuosa a parte, mi attengo al mio dovere di onesto recensore di un volume che ho cominciato a leggere con entusiasmo, e ho finito di scorrere saltando alcune pagine.
Ah! si potrebbe obiettare: sono proprio le pagine che hai saltato a collocare la seconda parte sullo stesso livello della prima. Tutto può essere: preferisco lasciare al lettore il giudizio formulabile esclusivamente in base al proprio, personale orientamento.
Per quanto mi riguarda, rimango dell’idea che Mozzi ritroverà la sua vena creativa, fino ad oggi perduta (quella di saggista è viva più che mai), solo se accetta di risolvere il problema del rapporto tra scrittura e vita, cui ho accennato nella prima parte – del tutto positiva – di questa bifronte e bistrattata recensione di un libro comunque e sempre da non perdere, come tutto ciò che Giulio scrive.

5 pensieri su “Fiction 2 (seconda parte)

  1. Per le stesse ragioni per cui non mi sono accorto dell’articolo non mi sono accorto dei pingback. Anche perché in vibrisse sono bloccati e devo autorizzati volta per volta. Preciso che non mi risulta che tu mi abbia proposto di “pubblicare” l’articolo in vibrisse.

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  2. Per le stesse ragioni per cui non mi sono accorto dell’articolo non mi sono accorto dei pingback). Anche perché in vibrisse sono bloccati e devo autorizzati volta per volta. Preciso che non mi risulta che tu mi abbia proposto di “pubblicare” l’articolo in vibrisse.

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