Parole sante

da qui

Gli idoli si possono smontare: è un esercizio da compiere ogni giorno. Tutti tendiamo a mettere su un piedistallo qualcosa o qualcuno, e sbagliamo, come insegna la buona religione. Il primo comandamento ricorda di amare Dio con tutto il cuore, la mente, l’anima e le forze. Si potrebbe obiettare che così non resta spazio per niente e per nessuno, ma è vero il contrario, perché Dio è amore purissimo, dunque è l’unico che non toglie agli altri, ma aggiunge.
Il problema si pone quando al posto di Dio mettiamo qualcosa o qualcun altro: non essendo puro, contamina le nostre facoltà, riduce il talento, accorcia la vista spirituale, che ci mette in contatto con l’inconscio.
Come si smonta l’idolo? È un’azione da non svolgere direttamente (trovando punti deboli e difetti, che comunque non mancano), ma coltivando l’unico amore che non basta mai, quello con cui amiamo Dio.
Un metodo che utilizzo spesso, per ravvivarne la memoria, è pregare con il “Padre nostro” in aramaico. Lo schema è semplice: prima recito il versetto in italiano e poi lo ripeto nella lingua originale. Così:
Padre nostro, che sei nei cieli/ Avu-n d-b-ishmajja/ sia santificato il tuo nome/ nèt-qaddash shimmu-kh/ venga il tuo regno/ té-teh malciutu-kh/ sia fatta la tua volontà/ néh-ve sovjanu-kh/ come in cielo/ eiciàna d-b-ishmajja/ così in terra/ ap b-arah/ dacci oggi il nostro pane/ hàl-la-n làkhma/ quotidiano/ d-sunkàna-n jumana/ e rimetti a noi i nostri debiti/ u-shvùq la-n khobèi-n/ come noi/ eiciàna d-ap-àkhnan/ li rimettiamo ai nostri debitori/ shvùqqan l-khajavì-n/ e non indurci nella prova/ u-llà télla-n l-nessjuna/ ma liberaci dal maligno/ élla pàssa-n mén Bísha.
Parole sante, potenti, che rovesciano gli idoli e danno la priorità a chi se la merita.

5 pensieri su “Parole sante

  1. non so pronunciare l’aramaico quindi perdo concentrazione.Va bene dirlo solo in italiano ma con tutta la concentrazione possibile e, contemporaneamente, visualizzare interiormente l’immagine di Gesù con gli occhi pieni d’amore e il suo cuore splendente di un fiume di luce?? Gradirei una risposta.Grazie.

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  2. @Iole Chessa Olivares
    Personalmente penso che sia senza dubbio sufficiente!
    Trovo anche bello ascoltare le parole così come Gesù le ha pronunciate, toccano il cuore in modo tutto particolare, almeno in questo video che è davvero ben fatto.

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  3. Mi sembra anche importante scoprire meglio il fatto che Gesù era un ebreo di Galilea, per comprendere meglio le radici profonde della nostra fede.

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  4. Un giorno fu chiesto a rabbí Bunam: «Che cosa s’intende oggi quando si parla di un sacrificio per gli idoli?». Egli rispose: «Vi farò un esempio. Quando un uomo pio e giusto che siede con gli altri a tavola e che mangerebbe volentieri ancora qualcosa, vi rinunzia per mantenere la sua reputazione, ebbene questo è un sacrificio agli idoli»
    (Gianfranco Ravasi)

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