Parto


Dio soffre. Eh eh, non mi fregate. Con questa storia che è perfetto, che può ssere solo felice, che bla bla e bla, vorreste farmi credere che se ne sta là beato, incurante dei drammi dei suoi figli, di quelli a cui ha pensato da sempre e di cui, da quando li ha portati all’esistenza, non può più fare a meno.
Mi direte: quello che soffre, dei Tre, è Gesù. Vi rispondete da soli: se soffre il Figlio, soffre pure il Padre.
Domani – domenica – a quest’ora, starò tornando da Torino. Sarò stanco del viaggio, anche se ci saremo dati il cambio con Raimondo, o con uno dei fratelli. Mi chiederò se mio cugino Paolo, mia zia, abbiano avuto qualche specie di conforto da questa nostra breve vicinanza. Avrò negli occhi la bara di Nino, i fiori, la gente che dirà poche parole: si stringeranno mani, si abbracceranno parenti, amici e conoscenti con cui da anni non ci s’incontrava. Penserò ancora a cosa deve essere passato nella testa di Nino, per spingerlo a finirla contro un treno in arrivo. Penso al sobbalzo, in quel momento, di Gesù il sofferente.
Non mi venite a dire che Dio può solo essere felice, che un istante prima che Nino saltasse non abbia avuto una fitta insostenibile nel suo cuore di madre.
C’è un pensiero che si affaccia, che torna e ritorna; e si sa che i pensieri che ritornano, che non smettono di bussare alla porta, sono quelli che scendono dall’alto. Il pensiero che tutta la preghiera, mia, dei miei, delle persone che ci amano, e in noi amano Nino, abbiano reso quell’urto simile a un abbraccio, quell’impatto terribile un incontro col dolore del Dio in croce. Del Dio che soffre e partorisce, proprio come una madre, la salvezza.

7 pensieri su “Parto

  1. Ci sono alcune situazioni di dolore forte che instillano gocce di sorriso … sono lacrime trascese, abbracci del Cielo che rendono meno difficili alcuni momenti della vita. Qundo accade tutto questo vivi un piccolo momento di eternità. E non puoi e esserne grata.

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  2. abbiano reso quell’urto simile a un abbraccio, quell’impatto terribile un incontro col dolore del Dio in croce

    Bellissimo pensare che ogni impatto terribile e mortale sfoci nell’evento della morte di Cristo, e attraverso questo, nella luce dell’amore senza tempo.

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  3. Signore Risorto, tu sei vita
    che sgorga dalla morte;
    sei l’annuncio di una
    solidarietà eterna
    tra il cielo e la terra;
    sei la possibilità di una vita
    che la morte non può uccidere.
    La fede in te ci aiuti ad
    alzare lo sguardo dalla terra
    e ci insegni a sperare;
    ricordi alle nostre lacrime
    che nulla finisce con la morte
    e che in te, possiamo
    continuare ad amare,
    anche coloro da cui la morte
    ci ha separato. (Cit.)

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