La sora maritata


Abbiamo spesso occasione di manipolare testi: sostituire, aggiungere o sottrarre parole a ciò che ci capita di leggere o sentire. A volte si tratta di semplice ignoranza. In chiesa c’è un catalogo curioso di sfondoni biblici: la lettera ai gelati o ai tessalocinesi, che san Paolo non ha mai scritto; il dialogo di Gesù con la sora maritata (i bambini, col dialetto romanesco, sono una fonte inesauribile di neologismi); fino a sfociare in versetti salmici degni di un libro a luci rosse: la preghiera del povero penetra le nubili.
Ma le alterazioni più insidiose sono quelle apparentemente nobili e sottili, dettate, per esempio, dal punto di vista dell’esegeta o dell’assiduo frequentatore della Bibbia.
Prima della seconda conversione, sono stato modernista. Spezzavo le parabole in due parti: una proveniva da Gesù – la più ottimista e generosa -, l’altra era frutto della Chiesa, che bastonava senza tanti complimenti, minacciando l’uditore.
Oggi non dico che i biblisti abbiano preso abbagli ad ogni passo, ma mi convince sempre meno l’idea che il Cristo sia stato il dolce cantore di una salvezza garantita e che solo più tardi si sia cominciato a propinare una visione rigorosa del giudizio finale.
Le voci che ci arrivano, in questo tempo di grande confusione, ci lasciano sempre più basiti: ai tempi di Gesù non c’erano registratori, quindi non sappiamo cos’abbia detto veramente; Cristo non è morto per i nostri peccati, ma per motivi economici; la colpa originale è un’invenzione di menti pervertite e sado-masochiste; l’inferno non esiste; la Pasqua non è fondativa, ma dimostrativa dell’effetto del bene.
Se Gesù non fosse risorto, si rivolterebbe nella tomba.
Morale della favola: la Scrittura è Sacra perché trascende le manomissioni. Rispettiamola, e persino una sora maritata potrà indicarci il cammino da seguire.

4 pensieri su “La sora maritata

  1. « Ricordatevi che uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Sacra Scrittura ed uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tutti gli scrittori santi, il quale essendo in principio Dio presso Dio, non conosce sillabazione perché è fuori del tempo ». 118

    Dal catechismo della chiesa cattolica

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  2. scriptura traditio et magister…non sola scriptura e le altre 4…altrimenti ad ognuno la sua interpretazione..sicuramente la chiesa è casta et meretrix…ma il capo è Cristo e questa è garanzia…si vuol beatificare Lutero perchè…prendessero esempio da S. Francesco, il vero rivoluzionario…

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  3. “…la Chiesa attinge la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura… [la quale] è parola di Dio in quanto essa è messa per iscritto sotto l’ispirazione dello Spirito divino… [Ma] la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli, viene trasmessa integralmente dalla sacra tradizione ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano”

    “Dei Verbum” (costituzione dogmatica emanata dal Concilio Vaticano II)

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  4. Che m’importa dunque il passato in quanto passato? Non vi accorgete che quando piango sulla rottura di una tradizione, è soprattutto all’avvenire che penso. Quando vedo marcire una radice, ho pietà dei fiori che seccheranno domani per mancanza di linfa.

    Gustave Thibon

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