
La vita, si dice, è fatta di alti e bassi. Bisogna specificare, tuttavia: ci sono i molto bassi e i molto alti. Questi ultimi, forse, sono rari, ma lasciano una traccia: la cosiddetta peack experience ricorda che siamo fatti per un’altra dimensione, sciolta dai lacci della contingenza, in cui si vola senza più zavorre. I molto bassi riflettono l’angoscia dell’assenza, plasticamente evocata nella débâcle del figlio prodigo: “partì per un paese lontano”.
Ecco perché, quando appare sulla scena, Gesù ci rassicura subito: il regno di Dio è vicino. Come dire: c’è un cortocircuito necessario tra la disperazione e la speranza.

Tt 2,11 È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini 12 e
ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo
con sobrietà, con giustizia e con pietà, 13 nell’attesa della beata speranza e della
manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Viene proclamato nella notte di Natale…ma quanto ci crediamo? Ah…miserere!!!
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Torno e mi seggo alla scrivania del PC;
Qui tengo sempre(e ancora)il ritratto consigliatomi di quel VOLTO che mi parla;
Mi dice che c’è sempre un padre misericordioso che sta li,sull’uscio,e guarda lontano,nella speranza mai abbandonata di veder tornare il ‘minore’ ;
mi dice che c’è sempre un buon pastore,che,messo il gregge al sicuro nell’ovile , si avventura alla ricerca della pecorella che “”si era attardata”” !
E mi dice ancora;”stai diventando tiepido””e mi torna in mente il ‘termometro in quel di ”Laodicea” …[ perche’ non sei ne’ freddo ne caldo,Io sto per vomitarti dalla mia bocca….dimenticando di essere miserabile,povero,cieco e nudo]…
Credo che mi sia indispensabile unire quei due poli per provocare quel cortocircuito…,che mi dia la giusta “scossa” !!!
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Ogni alba si ritesse l’anima, si rincomincia a tener l’occhio fisso a un modello che non delude. GESU’ . Sbagliamo solo quando ci allontaniamo da LUI …
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