Desideri

da qui

La fede è desiderio, dice Agostino. Ma desiderio di che? Di un Dio che non si vede, che non posso toccare, odorare, di cui non ho tracce sensibili, di qualcosa che sfugge a un approccio concreto?
È il problema della perdita del coniuge: il prete si affretta a consigliare un rapporto trascendente, un’unione degli spiriti, ancora più profonda di quella vissuta fino a allora. Ma fa un buco nell’acqua. Basta una semplice obiezione: ci abbracciavamo, ci facevamo compagnia; mi manca la sua fisicità. C’è poco da opporre.
Desiderare Dio: perché sia possibile, è necessario sfondare la barriera dei sensi, provare il gusto che nasce da un cuore unificato, assaporare l’affrancamento dagli istinti, accedere a un abbraccio che non è di carne, ma di più, perché è tutta la persona a essere coinvolta, nella sua radice più profonda.
Lo voglio così, Gesù: il Tutto, per me e con me. L’abbraccio puro e totale, che supera ogni altro desiderio.

4 pensieri su “Desideri

  1. ….non rimarrai mai sola…
    ….non rimarro’ mai solo…
    ………
    ………
    ..finché non mi raggiungerai…
    …finché non ti raggiungero’..
    ..finche’ non ci ricongiungeremo,
    “definitivamente”…

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  2. Siamo creature, sperimentiamo i nostri limiti, ma c’è in noi una scintilla…quando scocca, cerchiamo di mantenere quella Luce che si è accesa, che ci fa vedere oltre, che ci dà la vera Vita, che supera anche la morte….il Maligno interviene e ci convince che è tutta una fregatura…armiamoci per il combattimento…

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