Il segno


Ci sono segni che ci contraddistinguono: il prete ha il colletto, gli sposi la fede, il soldato la divisa. Altri sono più personali: un tatuaggio, un braccialetto, una spilla. Un segno è spesso una maniera con cui comunicare affetto, vicinanza, gratitudine: qui, al Santuario, è pieno di ex voto, che non si sa più dove attaccare.
Gesù ci ha lasciato un segno: quello della Croce. Sarebbe bello sentirlo come un pegno d’amore, un modo per dichiararci suoi, stretti da un vincolo inscindibile. Ti amo, e quindi rinnovo questo segno, appena posso: come un bacio, un abbraccio, un farsi compagnia, prima di andare a letto.

2 pensieri su “Il segno

  1. Parlare tacere

    Parlare
    senza avere niente da dire
    comunicare
    in silenzio
    i bisogni dell’anima
    dar voce
    alle rughe del volto
    alle ciglia degli occhi
    agli angoli della bocca
    parlare
    tenendosi per mano
    tacere
    tenendosi per mano.
    Paul Eluard

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