La nostra parte


Non è sempre amabile, la croce, anzi: in molti la fuggono, ne provano timore o repulsione. Mi riferisco alla croce con Gesù, eliminata dalle pubbliche aule, per non offendere i membri di altre religioni, o anche il buongusto e il buonumore. Perché tenere appesa un’immagine di morte? Non è più tonificante un bel paesaggio, una sciarpa arcobaleno, o una colomba, buona per tutte le stagioni?
Sembra che Cristo abbia sofferto inutilmente, che nulla sia cambiato, nonostante il suo grande sacrificio. L’errore sta nel toglierlo di mezzo un’altra volta, nel non condividere la sofferenza, per completarne l’opera di liberazione: per salvare anime anche noi, sostenendo e amando quello sguardo, diventando cirenei di quell’amore.

5 pensieri su “La nostra parte

  1. Secondo me non è una questione di “offesa” ma di rispetto. A scuola non lavorano e frequentano solo membri di altre religioni, ci sono anche cristiani che ritengono che non siano necessari i simboli e ci sono anche persone che semplicemente non sono religiose. Nelle scuole pubbliche, dato che il nostro stato è laico, è giusto così.

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  2. La sofferenza, il dolore, giustamente non piace a nessuno…ma…è venuto Qualcuno che ci mette in comunione (oriente e occidente) e tra (cielo e terra) e ci dice “Amatevi gli uni agli altri come io vi ho amato” Questa è la sostanza…riguardo al rispetto, bisogna meritarselo e deve essere reciproco…altrimenti togliamo la polvere dai calzari…

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  3. C’era una volta…
    ECCE HOMO;
    dalle ore 15,00 il venerdi,noi cristiani:
    《Ti Adoriamo Cristo e Ti benediciamo;
    Perché con la Tu Santa Croce hai redento il mondo》…
    l’adorazione del CROCIFISSO.
    OGGI:
    ecco l’uomo.
    l’estraniazione dal crocefisso!

    Beh,certo,per qualcuno conta di più il marchio dell’ultimo tablet o smartphone,
    o la bandiera di quella famosa bibita, infissa (per gioco virtuale)anche sulla luna!!!
    …e intanto…..

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  4. …per salvare anime anche noi, sostenendo e amando quello sguardo, diventando cirenei di quell’amore.

    Bellissima e poetica descrizione dell’amore per Cristo!
    Sarebbe bello riscoprire la potenza del crocefisso, simbolo che ci ricorda il nostro valore e ci invita ad elevare lo sguardo in alto, strappandoci alla tentazione della mediocrità.
    Quando mi è capitato di viaggiare in paesi di diversa religione, in cui vi erano atti di culto pubblici, ho sempre provato spontaneamente il dovuto rispetto, e a volte anche ammirazione, se erano fatti con particolare convinzione. Penso che sia un fatto istintivo, perché si entra in contatto con l’anelito al trascendente che è nell’essere umano.
    Perché questo non dovrebbe accadere anche nel nostro paese?

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  5. Magari a qualcuno passasse il buonumore alla vista del crocifisso! La verità e’ che molti provano solo indifferenza. Allora, dopo tante riflessioni contrastanti sull’argomento, concordo con le parole udite proprio ieri. Un simbolo così importante per i cristiani cosa ci fa in un’aula dove regna indifferenza e sberleffo. Gesù non ha bisogno di marketing, chi lo cerca sa dove trovarlo.

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