Vite da raccontare: Quelli accanto di Silvia Angeli

Quelli accanto di Silvia Angeli, Italic *Scritture* (2018).

Quante volte nella vita ci siamo trovati in situazioni “scomode”, dalle quali avremmo voluto

solo fuggire, annientarci magari? Quante paure abbiamo cercato di scacciare dalla nostra testa e dal nostro cuore con un gesto della mano? Paura di ammalarci, di non essere all’altezza di una situazione, di sentirci abbandonati.

Questi otto brevi racconti sono un concentrato di vita, di relazioni con gli altri e con noi stessi. Anche se a volte ciò che leggiamo ci appare lontano, è come se Silvia Angeli mettesse davanti al nostro viso uno specchio e ci costringesse a guardare dentro, oltre la superficie, chiedendoci: “E tu, che faresti al mio/suo posto? Cosa provi?”.
In alcuni racconti è un narratore esterno che idealmente ci si siede accanto e ci pone di fronte alla scena; in altri è il protagonista che si rivolge al suo antagonista o al lettore stesso, in cerca forse di empatia o di una persona esterna con cui sfogarsi, e li rende partecipi di un processo intimo, introspettivo.
La realtà (nonché le persone donateci dalla scrittrice come fossero in carne e ossa, lì davanti a noi) ci pone tanti interrogativi, apre a scenari possibili e mette in discussione le nostre convinzioni, preconcetti, perfino certezze.
Ognuno definisce sé stesso in relazione a un altro e a ciò che l’altro rappresenta in un determinato momento. Ed è così che un collega di lavoro che corteggia diventa quasi un nemico se si è appena usciti da una malattia che fa sentire meno donne e più indifese, come capita a Bonnie (Antonella), protagonista del primo racconto; i figli diventano una leva che potrebbe forzare una situazione di stallo, facendo uscire una madre, e moglie, dalla depressione. Ne viene fuori, come in altri casi nel corso del libro, un’immagine fortissima, difficile da dimenticare:

Lei è sdraiata, osserva il soffitto. “Guarda chi c’è…” Li spingo dentro, forse con un po’ troppa forza: dai, fate il miracolo! Siete un miracolo, no? Fate il miracolo! Ma lei non si muove, non accenna vita.

Come in questa immagine, in ogni racconto fluisce l’essenza della vita, rappresentata dai sentimenti a volte duri, quasi sempre contrastanti. Un uomo che assiste con amore un fratello malato può provare una rabbia inaudita pari alla tenerezza nel fargli la barba, a lui che non può più.

In otto brevi racconti l’autrice riesce a cogliere, con densità e stupore, un universo intero di situazioni ed emozioni, ponendo nel lettore domande a cui solo con empatia e comprensione, forse, potrà rispondere.

2 pensieri su “Vite da raccontare: Quelli accanto di Silvia Angeli

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