Erika Kronabitter, Requiem per una madre


di Stefano Zangrando

Erika Kronabitter è una scrittrice e artista austriaca e vive a Bregenz, nel Vorarlberg. Membro dell’Associazione Autrici e Autori di Graz, ha curato varie antologie e ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua opera. Le poesie che seguono, tratte dal volume Einen Herzschlag nur bist du entfernt (“Sei lontana solo un battito di cuore”), sono tradotte da Sabrina Stabile.

 

1

garten leer

 

vor dem haus nicht mehr

im garten nicht mehr

auf der straße nicht mehr

beim bӓcker nicht mehr

auf dem marktplatz nicht mehr

beim busplatz nicht mehr

vor dem haus nicht mehr

auf der straße nicht mehr

garten leer

 

1

giardino vuoto

 

davanti alla casa non più

in giardino non più

per la strada non più

dal panettiere non più

in piazza del mercato non più

alla fermata dell’autobus non più

davanti alla casa non più

per la strada non più

giardino vuoto

 

*

 

2

überall leer

 

im badezimmer nicht mehr

stundenlang

beim frisieren nicht mehr

stundenlang

beim eincremen nicht mehr

stundenlang

beim pflegen nicht mehr

alle stunden

überall leer

2

dappertutto vuoto

 

in bagno non più

per ore e ore

pettinarti non più

per ore e ore

spalmarti la crema non più

per ore e ore

farti bella non più

tutte le ore

dappertutto vuoto

 

*

 

3

so leer

 

beim kirchgang nicht mehr

deine fürbitten nicht mehr

dein knien nicht mehr

dein rosenkranz nicht mehr

deine beichte nicht mehr

dein sühnegebet nicht mehr

die übrig gebliebene kommunion

deine innigkeit nicht mehr

beim segen nicht mehr

deine dankesgebete nicht mehr

verwaist die freundinnen

irritiert die gesprӓche

alle augen auf deinem platz

 

3

così vuoto

 

l’andare in chiesa non più

le tue preghiere non più

il tuo inginocchiarti non più

il tuo rosario non più

la tua confessione non più

la tua preghiera di penitenza non più

la comunione che avanza

il tuo animo sincero non più

alla benedizione non più

le tue preghiere di ringraziamento non più

le amiche abbandonate

parlano confuse

gli occhi fissi sul tuo posto vuoto

 

*

 

4

so eine frau

 

eine so saubere frau

beim kochen nicht mehr

eine so flinke frau

beim geschirrwaschen nicht mehr

eine so genaue frau

beim armaturenputzen nicht mehr

eine so fleissige frau

beim bodenputzen nicht mehr

eine so tüchtige frau

beim staubwischen nicht mehr

eine so zuverlӓssige frau

beim wӓschewaschen nicht mehr

eine so ordentliche frau

beim bügeln nicht mehr

 

4

così una donna

 

una donna così attenta

non cucina più

una donna così abile

non lava più i piatti

una donna così precisa

non pulisce più i rubinetti

una donna così diligente

non lava più il pavimento

una donna così capace

non spolvera più

una donna così affidabile

non fa più il bucato

una donna così ordinata

non stira più

 

*

 

5

und porzellan

 

deine liebe zu glasfiguren

deine freude an kristall

das schöne immer noch schön

nie verwendet so geliebt

früher nicht und spӓter nicht

dein blick noch am rosenporzellan

verwehte augen

dein streicheln über

die spitzen und deckchen

(mein dich belӓcheln)

deine tischtücher gebügelt

immer noch schön

für keinen sonntag mehr und

keine anderen tage

 

5

e la porcellana

 

il tuo amore per gli oggetti in vetro

la tua passione per il cristallo

rimasto bello ancora bello

così amato mai usato

né prima né dopo

il tuo sguardo ancora sulla porcellana di rose

gli occhi persi

il tuo accarezzare

i merletti e i centrini

(il mio prenderti in giro)

le tue tovaglie stirate

ancora così belle

per nessun’altra domenica

per nessun altro giorno

 

*

 

6

plӓne nicht mehr

 

deine trӓume nicht mehr

deine sehnsucht nicht mehr

deine reisen nicht mehr

dein wien nicht mehr

dein theater nicht mehr

deine hoffnung nicht mehr

deine plӓne nicht mehr

 

6

progetti non più

 

i tuoi sogni non più

i tuoi desideri non più

i tuoi viaggi non più

la tua vienna non più

il tuo teatro non più

la tua speranza non più

i tuoi progetti non più

 

*

 

7

kein mehr

 

kein kommen mehr

kein gehen mehr

keine küsse mehr

keine umarmung mehr

kein winken mehr

kein auf dich freuen mehr

kein zumfensterschauen mehr

dein ausdemfensterschauen nicht mehr

 

deine anrufe nicht mehr

deine fragen nicht mehr

dein mahnen nicht mehr

keine ratschlӓge mehr

deine forderungen nicht mehr

deine fürsorge nicht mehr

deine freundlichen worte nicht mehr

 

deine hektik nicht mehr

dein zittern nicht mehr

deine sehstörung nicht mehr

deine rückenschmerzen nicht mehr

deine krankheit nicht mehr

deine angst nicht mehr

deine seelennöte nicht mehr

deine traurigkeit nicht mehr

 

7

niente più

 

venire non più

andare non più

baci non più

abbracci non più

saluti non più

attenderti con gioia non più

guardarti alla finestra non più

il tuo guardare dalla finestra non più

 

le tue chiamate non più

le tue domande non più

i tuoi richiami non più

consigli non più

le tue richieste non più

le tue premure non più

le tue parole gentili non più

 

la tua frenesia non più

il tuo tremore non più

il tuo problema alla vista non più

il tuo mal di schiena non più

la tua malattia non più

la tua paura non più

le tue pene dell’anima non più

la tua tristezza non più

 

*

 

8

im fehlen du

 

noch deine kleider in den kӓsten

noch deine schuhe im schrank

noch der duft von lavendel

zwischen deinen slips und bhs

auch spӓter noch

nach monaten oder sind es jahre

pudergeruch

der duft von creme und parfum

im fehlen du

in allen zimmern

 

8

nell’assenza tu

 

i tuoi vestiti ancora nei cassetti

le tue scarpe ancora nell’armadio

ancora il profumo di lavanda

tra le tue mutande e i reggiseni

e ancora a distanza di tempo

dopo mesi o anni ormai

odore di talco

l’essenza della crema e del profumo

nell’assenza tu

in tutte le stanze

 

*

 

9

überall du

 

ein roter mantel an der bushaltestelle

nicht dein roter mantel

eine gelbe bluse

nicht deine bluse

die runden hüften

nicht deine hüften

die dunklen haare

nicht dein dunkles haar

die brille

nicht deine brille

und überall du

 

9

dappertutto tu

 

un mantello rosso alla fermata dell’autobus

non il tuo mantello rosso

una camicia gialla

non la tua camicia

i fianchi rotondi

non i tuoi fianchi

i capelli scuri

non i tuoi capelli scuri

gli occhiali

non i tuoi occhiali

e dappertutto tu

Un pensiero su “Erika Kronabitter, Requiem per una madre

  1. Grazie per il regalo di queste poesie bellissime nell’acuta precisione e verità dello strazio e dell’amore, della memoria e della presenza-assenza nel tempo. Non credo sia solo perché sono idealmente anch’io quasi austriaca che le trovo così notevoli. Il libro andrebbe tradotto in italiano, dopo questo primo contributo e segnalazione online.

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