Come minimo


Dio, per molti, è un feticcio, Cristo una statua. Quella del Sacro Cuore, per esempio, che campeggia all’ospedale dell’Addolorata. Delle statue si diffida sempre un po’: sono immobili, mute, ma potrebbero portare bene o male. La religione, spesso, è una forma di superstizione inconfessata, e inconfessabile. Nessuno va dal prete dicendo: padre, oggi ho lanciato un’occhiata a San Giuseppe; sa, per tenere lontana la sfortuna. Eppure, quante volte è così. Difficile immaginare che Gesù voglia parlarti, che desideri sentirti.
Perché non ti fermi, davanti al Cristo dell’Addolorata, o di qualsiasi altro posto, non lo guardi negli occhi e non gli dici, che so, come stai? Con Dio, da cosa nasce cosa. E poi, se credi che una persona esista, come minimo le rivolgi la parola.

Un pensiero su “Come minimo

  1. Spesso lo consideriamo un amuleto. L’iconoclastia insegna. La novità non sta nel comandamento(infatti molti prima di Lui avevano predicato l’amore), ma nella sua Persona, in quel “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. Un amico che ci accompagna, ci sostiene, ci guida… non ci tradisce mai…fino a…

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