Tatto

da qui

Manchiamo di tatto. L’altro è un pianeta lontano che può essere scosso da perturbazioni intense, ma a noi arriva solo un’eco smorzata, che a stento percepiamo. Si potrebbe fare un utile confronto tra come reagiamo a eventi nostri e come a quelli del prossimo. Eppure “prossimo” significa vicino. Ne sa qualcosa Dio, che ci sta accanto senza mai forzarci, offre un sostegno senza invadere, ci assiste restando invisibile. Mi commuove un’attenzione tanto delicata. Mi ricorda le parole di una canzone di De André: i vecchi, quando accarezzano, hanno il timore di far troppo forte.

Un pensiero su “Tatto

  1. “pietà e tenerezza è il Signore” Salmo 110,4….la competizione regna e la violenza prevale in tutte le sue forme. Il volto di un vecchio ci riporta alla realtà; la debolezza , la sofferenza, ne fuggiamo o la nascondiamo. Dobbiamo apparire sempre…ma qualcuno ci ricorda che la Sua potenza si manifesta nella nostra debolezza…

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