Qui a Roma


Uno dice: va bene, mi metto davanti al volto di Gesù; e poi?
Ci vorrebbe una guida, un formulario delle frasi corrette da rivolgere al divino, una sorta di galateo delle buone maniere, un vademecum che ci eviti gaffe, o spiacevoli incidenti. Col Figlio di Dio, non si sa mai.
Se sapessimo che il Cristo vuole solo intimità, fiducia, rinuncia a qualsiasi meccanismo di difesa; che non è minimamente interessato, in questo caso, alle questioni formali, allora sì, cominceremmo a pregare come piace a Lui. Ma noi siamo duri, resistenti. Qui a Roma si dice: de coccio.

2 pensieri su “Qui a Roma

  1. Eh sì…di coccio e alla fine ci rompiamo…ma Qualcuno verrà a incollare i nostri pezzi, malgrado la nostra ostinazione, ci vuole di un Bene ….anzi verrà a farci rinascere e a quel punto la vita sarà veramente vita

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