La sostenibile leggerezza


Fatichiamo a capire i livelli della fede: esterno e interno, rito e sentimento, contemplazione e azione. Da una parte siamo chiamati a percepire, a lasciarci coinvolgere, dall’altra recitiamo formule, compiamo gesti che sembrano meccanici, ripetitivi. Il segreto, invece, è proprio qui: un piano aiuta l’altro, la preghiera vocale succede alla contemplazione, la voce al silenzio, il movimento alla stasi. È questo andirivieni che rende possibile la leggerezza, che ci fa volare.

4 pensieri su “La sostenibile leggerezza

  1. Equilibrio tra gli opposti, meta agognata e oggetto delle più svariate speculazioni filosofiche e spirituali…
    Bello questo suggerimento di un movimento cadenzato tra due poli, che l’ala della grazia tocca per renderlo leggero e insegnarci a volare.

    Mi piace

  2. IL GRIDO

    L’ellisse di un grido
    va di monte
    in monte

    Dagli ulivi,
    sarà un arcobaleno nero
    sopra la notte azzurra.

    Ahi!

    Come un arco di viola
    il grido ha fatto vibrare
    le lunghe corde del vento.

    Ahi!

    ( La gente delle grotte
    espone le lucerne):

    Ahi!
    F.G.Lorca

    Mi piace

  3. Non ci possono essere livelli di fede. O ci fidiamo o…certo siamo fatti di anima corpo spirito e ognuno è unico e irripetibile e ci esprimiamo da pio, Fabrizio…importante è il nostro contributo, ma se non c’è Lui non voliamo….

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.