Marino Magliani, “All’ombra delle palme tagliate”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Marino Magliani

All’ombra delle palme tagliate

Amos Edizioni 2018

All’ombra delle palme tagliate è la prima opera poetica di Marino Magliani. O forse no, nel senso che Magliani è da sempre poeta in prosa, e le pagine dei suoi romanzi sono ricche di spunti lirici e suggestioni fortemente evocative. Qui, però, siamo di fronte a un’inversione dei rapporti di forza, perché questa silloge, che in fondo ha la vocazione del poemetto, adotta un registro quasi-prosastico, che ne è la cifra caratteristica. Non un limite, sia chiaro. Al contrario, la vis poetica dei versi traspare proprio dalla semplicità delle immagini e delle storie che racchiudono. E dalla memoria, tanta, che dischiudono come frutti spremuti.

«Poi senza perdere quel sorriso, la piega
che aveva sostituito lo stupore,
egli fissava di nuovo la terra
e taceva il resto
del giorno».

(da “Il cecchino”, p. 27)

«Una domenica verso la fine della prigionia,
continuò l’uomo che viveva nella casa
senza persiane, ero affamato,
niente di nuovo, scendevo per una strada
piena di archi e al fondo mi pare ci fossero
tigli gocciolanti».

(da “L’amore ai tempi della guerra”, p. 117)

L’ambiente e l’atmosfera sono quelli della Liguria di ponente, nell’entroterra, la zona in cui l’autore è nato e che è al centro della sua produzione letteraria, con i suoi vicoli, le sue pietre e i suoi rovi.

«Ti scalda due volte, quando la tagli
e la porti a casa e poi quando la bruci.
Ulivo amputato, verde d’estate, d’autunno
giallo e popolato dalle formiche.
Il rumore del primo freddo che divora la valle
non è di una motosega, fateci caso,
ma l’urlo sprigionato dal taglio».

(da “La legna”, p. 49)

È una poesia della materialità intensamente lirica, perché evoca in modo immediato le percezioni fisiche (olfattive, uditive, tattili) legate al contatto con le cose, al lavoro manuale, alla fatica del camminare.

«(…)
Da quando nel primo pomeriggio si iniziavano
a benedire le case
si spostavano le ombre
e nulla sembrava più lo stesso
tranne che al ritorno in carruggio
l’aria odorava ancora di asfalto
e le mulattiere di letame».

(da “I trucchi dell’ala destra”, p. 63)

Emerge così una memoria non solo delle persone e del vissuto, ma della Natura e degli oggetti che – forse impropriamente – chiamiamo inanimati.

«L’inverno non finiva mai.
Gli uccelli facevano in tempo a morire
di gelo e fame prima che di rose di fuoco.
I vermi non uscivano dalla terra.
Se non echeggiava il rimbombo di uno sparo
a segnalare l’ingresso di un volo di tordi corsi
si abbassavano i falchi, come quota le colline
ulivate su cui sorprendere la fragilità intirizzita
di un pugno di carne e piume colorate».

(da “L’amore fuori della Liguria”, p. 107)

Questi elementi concorrono a determinare un tutto complesso che sembra riecheggiare, su scala microscopica – com’è in fondo il nostro mondo – l’immensa trama di strati di spaziotempo e campi gravitazionali che forma la realtà del cosmo, Luogo di molteplici relazioni che, sviata l’illusione del qui e ora, proietta su un orizzonte ubiquo e atemporale.

La poesia di Marino Magliani è, in questo senso, altamente filosofica e figlia della grande tradizione lirica del mondo latino (penso a Virgilio e soprattutto a Lucrezio), poiché nelle dinamiche del mondo bucolico scorge l’impronta – e direi quasi il campione – di una smisurata danza di agenti universali, dei quali l’uomo, micro-frammento di materia intelligente, prende coscienza nel breve arco di un respiro.

Last but not least: preziosissime le illustrazioni di Sergio Biancheri, che col suo tratto a china, un bianco e nero essenziale, rispetta la snellezza dei versi e penetra come acqua piovana nelle pieghe del discorso armonico di Magliani.

 

 

 

 

4 pensieri su “Marino Magliani, “All’ombra delle palme tagliate”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.