Tempo di riserva – il nuovo libro di Silvia Rosa

 

libro silvia

La poesia di Silvia Rosa, dal suo esordio per LietoColle nel 2010 ha seguito un percorso che l’ha resa sempre più forte e vicina al pubblico. Ricorrenti temi quali: il corpo, il vuoto, il nulla, l’infanzia, l’amore, il dolore, la perdita, la madre, la donna, e in genere il ruolo della donna. Certo un altro tema centrale nella produzione della poetessa è quello del tempo, perché il tempo fugge e avvicina ogni giorno alla fine. In effetti – come abbiamo detto durante la presentazione del libro alla Libreria Belgravia di Torino per la rassegna Poeticilibri, correva il 30 maggio di quest’anno – il lavoro del poeta e quello del filosofo sono un continuo confronto con la dimensione ultima, quella della morte.
L’ultima raccolta di Silvia Rosa si intitola Tempo di riserva, ed è edita da Giuliano Ladolfi Editore. Oserei dire che rispetto alle scritture precedenti questa sia una scrittura più matura, con angoli persino di inaspettata ironia e autoironia, per una poetessa certamente molto lontana, ed è cosa buona e giusta, dagli ambienti dell’avanspettacolo comico di comica stolida età. Inoltre l’altro elemento di maturità è dato da una dimensione orale più determinata che ha influenzato anche la scrittura. Un fenomeno riscontrato altresì in coloro per anni hanno letto le loro poesie davanti ad un microfono.
Nel corso della presentazione torinese Silvia Rosa ha chiesto ai presenti di dire una parola a caso ed in base all’enunciato l’autrice ha scelto una lirica. Un modo per rendere partecipe il pubblico.
Tempo di riserva è un libro diviso in quattro stagioni di dodici poesie che alludono ad anni ulteriori, si inizia dall’inverno. La stagione più fredda è anche una condizione esistenziale da cui Silvia Rosa parte. Non amo le frammentarie e poetiche citazioni trovo che, decontestualizzati, i versi possano corrompersi. L’invito invece è a leggere questo libro che accompagno con una foto che ritrae Tempo di riserva nelle mani dell’autrice. La scrittura di Silvia Rosa ha la realtà e la finzione del melodramma, in cui esseri umani e oggetti vengono vezzeggiati nella microscopia degli affetti, in cui gli abbracci diventano sempre più importanti e un animale, la volpe, è epifania nel bosco della vuota quotidianità.

Qui alcune poesie tratte dal libro, in un articolo già apparso su Lpels

Max Ponte

2 pensieri su “Tempo di riserva – il nuovo libro di Silvia Rosa

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