Domandare


Siamo minimalisti. Diciamo di aver fede, ma non crediamo nella potenza immensa del Cristo, che è sceso fino a noi per realizzare il suo Progetto d’amore. Dovremmo domandare, domandare, domandare. E invece brontoliamo.

5 pensieri su “Domandare

  1. Forse che come Israele ,liberato dal giogo ,trovatosi a vagare nel deserto inizia a mormorare contro la propria guida ,Mose’, e contro il loro Dio…”meglio era rimanere schiavi in Egitto ma davanti alla pentola fumante”!, perdendo di vista l’obiettivo principale del Progetto a loro destinato:la terra promessa !
    Così può capitare anche a noi ,oggi,in una attesa impaziente,nella smania frettolosa di veder realizzato un progetto ,ci si lascia andare a lamentazioni a causa di ritardi di un tempo da noi misurato e voluto!
    Ma quando c’è in gioco IL PROGETTO ,i tempi di attesa per i nostri progetti non fanno testo!
    Quanto EGLI ha stabilito rientra in un Tempo che è parte di una ETERNITÀ, …figuriamoci quanto possano contare le nostre fregole di fronte ai Suoi tempi
    Si,certo,domandare è lecito,ma in questa circostanza,non si può pretendere come da galateo,rispondere è cortesia…
    Qui entra in gioco l’Amare,lo Sperare,il Credere… (le risposte ,spesso ,sono dentro di noi,se LO CERCHIAMO)…

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  2. Eh sì..più che brontoliamo…mormoriamo…non siamo consapevoli del suo progetto…domandare? ” non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.” Il vero credente non deve preoccuparsi, anche quando incombono le difficoltà della vita quotidiana e le tribolazioni…Lui sa ciò di cui abbiamo bisogno .. ci vuole un bene immenso…

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  3. Siamo anche superficiali, e quel che è peggio, anche illusi. Viene allo scoperto la nostra natura umana: povera e insignificante, se continua nella sua testardaggine di farcela senza l’abbraccio dello Spirito, “che è Signore e da la vita”, per rimanere nella credenza di vivere senza di lui. Vivere? E’ un sopravvivere, un trascinarsi con il peso delle nostre miserie ma anche con la lusinga della nostra vanità.
    Nonostante abbiamo il Signore a ricordarci che Lui è la vita manteniamo il nostro cammino di sopravvivenza. Ci manca la forza di girare il timone.

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  4. Non solo non domandiamo (preghiamo) più, non solo brontoliamo, ma, peggio, pretendiamo solo, escludendo ringraziamenti Fausto Carratù

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  5. Bisogna ammettere che non sempre le nostre domande vengono esaudite, perché è vero che i Suoi tempi e le Sue vie sono tanto diversi dai nostri. Allora la preghiera può farsi lotta, un corpo a corpo come Giacobbe con l’Angelo, bellissima immagine che tu ami ricordarci spesso, espressione di una fiducia che non “molla”, certa di ricevere una risposta anche se diversa da quella che si aspettava.

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