Attendere

A Gerusalemme, vicino alla Porta delle Pecore, c’era una piscina con cinque portici, chiamata Betzatà, sul bordo della quale, da trentotto anni, un uomo aspettava che qualcuno lo immergesse, quando l’acqua si agitava. Chi scendeva nell’acqua, infatti, guariva. Così dobbiamo attendere il passaggio, in noi, dello Spirito Santo: quel “fuoco di luce intima”, quel “fuoco di bontà dolce”, come il Cristo dice alla Bossis. Bisogna raccogliersi per riceverlo nel momento giusto, che nessuno conosce. Ma vale la pena: il desiderio intenso non è già beatitudine?

3 pensieri su “Attendere

  1. Mi pongo in attesa sul bordo della piscina di Betzata’…
    …cercando di tenere aperti mente e cuore…

    Mi piace

  2. Sicuramente il desiderio, la nostra volontà. Ma non basta. Bisogna chiedere a chi può. E per chiedere bisogna credeGli. Crediamo? “Se aveste fede come un granellino di senape…”

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.