Centro

Carl Gustav Jung diceva che tutto converge verso il centro del non-io. È qualcosa che ci supera e dà senso, la forza centripeta che attira, che trascina, il nucleo incandescente cui bisogna volgere lo sguardo. Noi sappiamo che il Centro è Gesù. Dobbiamo considerarci inesistenti, senza Lui. È Maria che ci guida verso il Centro, che ci invita a sentire che la compagnia del Figlio e sua è molto più reale del mondo.

“Il giro dell’oca”, di Erri De Luca

Recensione di Francesco Improta

Erri De Luca, Il giro dell’oca, Feltrinelli 2018

Con Il giro dell’oca (Feltrinelli, 13 euro) Erri De Luca, dopo alcune incertezze palesate recentemente, ritrova il passo sicuro del narratore, oserei dire dell’affabulatore, per la straordinaria fascinazione che esercita sui suoi lettori – se le sue storie, come egli stesso confessa, non provenissero dalla realtà di cui è stato, a seconda dei casi, protagonista o testimone. In questo libro, confrontandosi con la sua realtà più intima e ripescando da quel crepaccio che è la sua memoria alcuni ricordi familiari, parla della sua mancata paternità. Continua a leggere

Vedere

La nostra vita è piena di soprannaturale, ma non ce ne accorgiamo. Basterebbe così poco: un pensiero, un sentimento che Gesù sia lì, che ci sia Maria, che il Padre vegli, con amore infinito. Per questo il miracolo dei ciechi guariti è così importante, nel Vangelo: quel “Signore, che io veda!“ è sempre, in realtà, un” Signore, che io ti veda! “.

Alex Zanotelli. Decreto (In)Sicurezza

Zanotelli

Da Change.org.
Alex Zanotelli, missionario comboniano da oltre mezzo secolo in prima linea contro le diseguaglianze sociali tra Nord e Sud del mondo, afferma con forza che il Decreto Sicurezza recentemente approvato dal Parlamento italiano è anticostituzionale verso il diritto d’asilo (diritto sancito dalla Costituzione), e repressivo nei confronti degli italiani stessi, in quanto rende reato il blocco delle strade e proibisce l’assembramento di persone. Continua a leggere

La bambina ovunque, il ritorno di Stefano Sgambati

Cosa succederebbe se una sera, tornando a casa, si trovasse qualche mobile spostato, ma spostato bene, come se fosse entrato a tradimento un architetto e avesse messo tutto a posto? Una sensazione simile a quella che potrebbe essere l’ho avuta leggendo La bambina ovunque di Stefano Sgambati. Avevo letto e amato Gli eroi imperfetti, che risale ai tempi in cui Minimum fax era ancora a Ponte Milvio e Nicola Lagioia era “solo” uno dei migliori editor in circolazione, e ho aspettato questo libro come si aspetta di tornare a casa dopo un trasferimento temporaneo.
Ho ritrovato al loro posto alcune cose che mi avevano reso l’autore riconoscibile fra mille, e più di tutte il suo sguardo verso la vita, verso le cose, dal particolare all’universale, come ci insegnava la prof di filosofia al liceo.

Il libro si apre con un “padre in attesa”; mica è solo la mamma che “aspetta un bambino” poi, no? Dovrebbe essere scontato il concetto, ma ancora siamo al padre pressoché invisibile o al padre eroe. Non so quando si arriverà alla normalità sacrosanta di un uomo che ha un rapporto d’amore, un progetto, con una donna e insieme stanno per mettere al mondo un figlio, ma Sgambati ha dato una bella sterzata verso questo percorso felice. Continua a leggere

Ti amo tanto

Gesù ci dice che ci ama, ci ama tanto. Come facciamo a non sentirlo? Perché prevalgono altre voci, un altro ascolto: magari della rabbia, di forze che il male scatena per avere la meglio, per convincerci che vivere è vincere sull’altro, ferire, farla franca. Ma Gesù non desiste, è sempre lì; anche in questo momento ci ripete: ti amo tanto.

Frammenti di Cinema # 10

 

Chi guarda Vizio di forma (2014) si trova di fronte ad un’ennesima, allucinata questa, versione di Raymond Chandler. Se vado indietro fino al Grande sonno e quindi proseguo fino a questo film di Paul Thomas Anderson, credo che questa storia noir sia la narrazione più citata dal cinema americano. Un vero e proprio stilema, un archetipo, un mito moderno. The Big Sleep è del 1946 per la regia Howard Hawks, con Humphrey Bogart e Lauren Bacall come interpreti. Al centro della storia c’è il detective Philip Marlowe, ingaggiato per liberare la ricca Carmen Sternwood dalla minaccia di una band di delinquenti che la ricattano per i suoi debiti di gioco.

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Farfalle

Oggi, certa teologia si sofferma molto sul presente, sui valori terreni, incorrendo prima o poi in un’aporia: dov’è la felicità data per certa, se si parla di Dio? Perché restano il dolore, il fallimento, elementi che, del resto, hanno segnato non poco la vita di Gesù? Proprio questo dimostra che la dinamica profonda non può non essere pasquale. Non siamo ancora nati – dice il Cristo alla Bossis – finché non approdiamo all’altra vita. E adduce un esempio ordinario: quello del bruco che striscia, della crisalide nascosta e della farfalla dai colori cangianti. Ecco perché ho amato sempre le farfalle, e non posso non fermarmi ad ammirarle.

Dieci romanzi per il Natale 2018

di Guido Michelone

Regala o regalati un libro a Natale: credo che potrebbe essere uno slogan vincente per questa imminente festività, anche se forse l’idea – abbastanza evangelica – di donare agi altri e a se stessi oggi viene purtroppo svilita dall’eccessivo mercantilismo che si produce da novembre a gennaio, tra panettoni, gingilli e pacchi sorpresa tra i più variegati, strani, inverosimili. Ecco quindi, secondo me, la necessità di tornare a un qualcosa di utile e dilettevole, come direbbe Alessandro Manzoni; e un libro, sia per la modica spesa sia per i valori in esso contenuti, assolve perfettamente al compito di celebrare e trascorrere le feste natalizie, dalla Vigilia alla Befana, in modo intelligente, dando il giusto spazio a ciò che io personalmente chiamo cultura, sia essa una poesia, un romanzo, un quadro, una musica, un film, un fumetto o altro ancora. Propongo quindi dodici titoli, raccolti tra quelli da me letti lungo l’intero 2018, che consiglierei volentieri al lettore attento, curioso, interessato. Non c’è un ordine preferenziale, ragion per cui li commento brevemente in ordine alfabetico per autori. 

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Marnie Walsh (USA, 1916-1996)

Bessie Dreaming Bear
Rosebud, So. Dak., 1960

we all went to town one day
went to a store
bought you new shoes
red high heels

ain’t seen you since.

Bessie Dreaming Bear
Rosebud, So. Dak., 1960

un giorno siamo andati tutti insieme in città
in un negozio
ti abbiamo comprato delle scarpe nuove
rosse con i tacchi alti

da allora non ti abbiamo più visto.

Traduzione di Stefanie Golisch

Luoghi dell’infinito

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Andando in edicola con meno di tre euro si può fare scorta di immagini fermamente luminose, accompagnate da testi nutrienti. Per ristorare occhi e spirito dalle luci intermittenti e i jingles che li bersagliano a ogni strada e da ogni schermo del luna park globale di dicembre, il Merry Christmas di anno in anno più pervasivo e coatto.
Il numero 234 di “Luoghi dell’infinito”, mensile di itinerari, arte e cultura di “Avvenire”, è dedicato al tema della nascita e all’iconografia della natività, con rappresentazioni pittoriche che vanno da Giotto al Pordenone, dal Sol Invictus alle icone russe a Rubens, de la Tour, Bosch, le sculture di Ugo Riva, i semi e le uova fotografati da Paul Starosta e altro ancora.
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Sotto la grande nuvola bianca #2 (Frank Sargeson)

Sotto la grande nuvola bianca.
(Un ciclo di brevi excursus su passato, presente e futuro della Nuova Zelanda e dei suoi abitanti)

20095

Un autore neozelandese: Frank Sargeson

Quasi sconosciuta in Italia, la storia della letteratura neozelandese annovera tra le sue fila molti autori interessanti, che in diverse maniere, e con stili ed approcci spesso contrapposti, hanno dato vita ad una produzione poliedrica e sotto molti punti di vista unica al mondo.
Da una parte personalità quali Janet Frame (autrice complessa dalla tribolata esistenza, a lungo rinchiusa in un ospedale psichiatrico, fu salvata dalla lobotomia grazie all’inaspettato successo della sua opera prima e venne poi candidata per ben due volte al Nobel per la letteratura), Patricia Grace (che con la raccolta di racconti Waiariki divenne la prima donna Maori a pubblicare in lingua inglese ed è ad oggi considerata una figura centrale della letteratura mondiale del secolo scorso), Keri Hulme (il cui romanzo The Bone People vinse nel 1985 il Continua a leggere

Abitudini

Gesù raccomanda alla Bossis di mettersi alla sua presenza. Deve diventare un’abitudine. Non sono le parole a contare, ma il cuore: Lui prende ogni suo moto come un dono prezioso. Cosa c’è, le dice, di più bello che mettersi nelle sue braccia, le braccia di Uno tanto grande che si china con amore infinito sulla sua piccola creatura? Lasciamoci convincere, prendiamo anche noi quest’abitudine.

Ornithology 12. Bandini

Fernando Bandini, Tutte le poesie

Negozi di uccelli

Quando mi trovo in città sconosciute
cerco negozi di uccelli:
l’ho fatto a Ginevra a Londra
a New York ad Hong-Kong
(dentro c’è un piccolo vento, nervosi
colori saettano in angoli d’ombra). Continua a leggere

L’ambasciatore delle foreste


di Riccardo Ferrazzi

C’è sempre qualcosa di affascinante nelle biografie perché, a prescindere da quanto i protagonisti abbiano fatto di notevole, le loro biografie ci mettono sotto gli occhi una vita quotidiana sorprendentemente diversa dalla nostra, anche quando da allora a oggi non è passato poi troppo tempo.
Il personaggio che Paolo Ciampi sceglie di raccontarci è vissuto nell’Ottocento. Avrebbe potuto essere il nonno di mio nonno: se avesse fatto qualcosa di notevole sarebbe diventato una piccola gloria privata, un nume tutelare. Non l’avrei conosciuto di persona, ma ne avrei ascoltato le gesta nella tradizione di famiglia. Continua a leggere

Prove

Andiamo da Dio solo se siamo bisognosi o tristi.
Per questo permette le difficoltà: per poterci avvicinare. Se gli offrissimo anche le gioie, i momenti di benessere, le prove sarebbero poche. Aveva ragione quel mio amico: il Vangelo è matematica, due più due fa quattro, una logica stringente. 

Ornithology 11. Bandini

Bandini Fernando

Il ritorno della cometa

7.

Padre nostro, se sei tu
che covi le uova celesti
da cui spuntano i mondi,
ed è tua figlia questa cometa
che prolunga la sua morte e rompe il guscio
del firmamento, squittisce le sue miche
di rimasuglio d’astro, Continua a leggere